Alibegovic: “Torino è la mia città. Orgoglioso di quanto fatto quest’anno.”

Mirza Alibegovic, guardia classe 1992 nativo di Corvallis, dopo la parantesi gialloblù della stagione 2016/2017 è tornato sotto la Mole, questa volta in veste di capitano. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente ad Udine, dove sta trascorrendo il periodo post-quarantena con la famiglia, per parlare della sua esperienza torinese e del futuro di Basket Torino.

Alibegovic, come sta affrontando queste settimane di stop forzato?

Il primo periodo l’ho trascorso a Genova, a casa di mia moglie. Sul terrazzo sono riuscito ad allenarmi con le casse dell’acqua e ho fatto esercizi di corsa. Ora sono ad Udine e gioco ogni giorno con i miei fratelli. Così passiamo il tempo e ci manteniamo in forma, sotto lo sguardo di papà Teo.

Qual è stata la sua reazione, l’anno scorso, alla chiamata di Torino?

Avevo alcune proposte dalla A1 dopo una buona stagione con Tortona. Poi è arrivata l’offerta di Torino con un progetto ambizioso, con Cavina e Nicolai che già conoscevo. Tutti ormai sanno cosa provo per la città: è il posto in cui volevo essere.

Nonostante un palazzetto meno pieno degli anni scorsi, i tifosi non hanno fatto mancare il loro appoggio.

Sono molto soddisfatto: l’affluenza è aumentata gara dopo gara, nonostante fossimo al primo anno in serie A2. Abbiamo dimostrato di essere competitivi e di meritare la vetta. Purtroppo il coronavirus non ci ha permesso di giocare i playoff, dove avremmo potuto dimostrare la nostra crescita. Avremmo provato a vincere e ad alzare il trofeo. Date le ultime notizie circa il ripescaggio, speriamo di trovarci nella massima serie l’anno prossimo, ma avrei preferito una promozione conquistata sul campo. Colgo l’occasione per ringraziare i tifosi che ci hanno accompagnato durante le trasferte, anche le più lunghe. Per noi era importante vedere qualcuno venuto da Torino per supportarci anche lontano da casa.

Che voto dà alla stagione della squadra?

Direi un 9. Per arrivare a 10 avremmo dovuto giocare i playoff. Abbiamo avuto qualche scivolone che ci può stare ma, nonostante i numerosi infortuni, siamo riusciti a fare gruppo e a reagire alle situazioni difficili. La sconfitta con Capo d’Orlando in casa ci ha dato ancora più forza per fare bene nelle gare successive. Posso dire serenamente che abbiamo meritato il primo posto.

Come commenta i malumori delle altre squadre circa la decisione di LBA di promuovere Torino?

Preferisco non entrare nelle questioni societarie poiché non sono molto competente. Non capisco però quale sia l’interesse di Roseto, ad esempio, che da quanto ho capito si sta muovendo per cedere il titolo sportivo. Penso inoltre che non sia il momento di fare polemica e quindi non comprendo questo tipo di comportamento. Credo che le squadre che vogliono partecipare al prossimo campionato di A1 debbano presentare la propria richiesta. Eventuali chiarimenti dovrebbero essere presentati in seguito alle ufficialità. Indubbiamente Ravenna ha fatto una grandissima stagione, ma non deve essere guardato il vantaggio accumulato in classifica: sono due campionati differenti. Saranno quindi le persone competenti a decretare le promosse in base ai ranking prestabiliti.

Vista la probabile promozione di Torino, c’è un giocatore con il quale vorrebbe giocare e uno che invece vorrebbe affrontare?

Non vedo l’ora di affrontare e marcare Milos Teodosic, sperando di non fare una brutta figura. Come compagno vorrei ovviamente mio fratello Amar: per me sarebbe un sogno poter dividere il campo con lui e Denis, magari avendo papà come GM. Possiamo anche coesistere: un play, una guardia e un’ala grande, inoltre ci sarebbe anche mio cugino Luka Garza che milita al College e potrebbe approdare in futuro in NBA.

Ringraziamo Mirza Alibegovic per la disponibilità e gli auguriamo il meglio per il futuro, sperando sia nella massima serie e ancora come capitano della compagine gialloblù.

Marco Piasentin

Photo by: Vecchio Cuore Giallo Blu (scatto precedente al DPCM)

Cusin: “Che ricordi con Torino”

Marco Cusin, friulano classe 1985, quest’anno in forza alla Juve Caserta ma con un passato nelle fila dell’Auxilium Fiat Torino due stagioni or sono. Lo abbiamo sentito nei giorni scorsi nel corso di una diretta Instagram, questo un estratto delle sue parole nel corso della lunga chiacchierata:
Cusin, ha comprato casa a Torino, come sta passando la quarantena in città?
Fortunatamente, con il nuovo decreto abbiamo la possibilità di correre anche lontano da casa, quindi, pur non essendo un amante della corsa sfrutto quest’occasione per mantenermi in forma. Inoltre mi alleno in casa, guardo film, leggo, aiuto mia moglie, videochiamo gli amici.
Parlando della sua carriera, vanta 115 presenze in Nazionale, cosa si prova indossando la canotta azzurra?
Posso ritenermi fortunato, è una magia indescrivibile. Devo ringraziare chi ha creduto in me perché mi ha permesso di coronare il sogno di ogni bambino.
Guardando l’ultima stagione, come la valuta?
Non è stata un’annata facile. La squadra è stata costruita tardi a causa del ripescaggio e abbiamo avuto numerosi infortuni. Abbiamo perso alcune gare allo scadere: ci hanno segnato negativamente. Al netto di tutto, non abbiamo mai mollato e questo non può che farci onore.
Apriamo la parentesi Torino: cosa vuol dire avere la chance di essere allenati da Larry Brown, nonostante il suo gioco non sia stato efficace?
Quando ho conosciuto coach Brown l’emozione è stata fortissima. Subito ti viene voglia di fargli mille domande. In allenamento, portava esempi di giocatori che lui aveva guidato in NBA ed era piacevole ascoltarlo. Purtroppo non veniva preparato bene l’aspetto difensivo e questo è stato il nostro punto debole. Lo ringrazio perché mi ha dato tanto.
Come commenta le voci che la danno di ritorno a Torino?
A Torino mi sono trovato molto bene ma in questo momento ho contratto con Caserta. Bisognerà vedere quando ricomincerà il campionato e come verrà risolta la situazione ma non nego di avere splendidi ricordi di Torino.
C’è un aneddoto legato alla sua esperienza a Torino che le fa piacere raccontare?
Ricordo quando Delfino arrivò dal centro al Palavela in bicicletta poiché non riusciva a spostare la macchina. È stato un esempio di professionalità: molti giocatori, pur senza avere il suo curriculum, in caso di difficoltà preferiscono saltare l’allenamento.
Un commento sulla stagione di Basket Torino?
Indubbiamente è una squadra costruita per vincere. Come tale è cresciuta nella seconda metà di stagione e, con grande merito dei giocatori, è stata in grado di sopperire agli infortuni.
Avversario contro cui ha incontrato maggiori difficoltà?
Facendo parte della Nazionale ho avuto la possibilità di affrontare giocatori di grande talento. Direi Gasol, Doncic e Dragic.

Ringraziamo Marco Cusin per averci concesso l’esclusiva e cogliamo l’occasione per augurargli il meglio per il futuro.

Marco Piasentin

Photo by: Walter Bertagnoli

A1 o A2? Qual è la situazione?

Il comunicato stampa dello scorso 7 aprile, firmato dal presidente di LNP Pietro Basciano, ha confermato quello che tutti noi già presentivamo: la stagione 2019/2020 è finita.

Dopo aver accettato con difficoltà il verdetto, i tifosi hanno iniziato ad interrogarsi sull’argomento promozioni-retrocessioni.

Infatti, a differenza di LBA, la Lega Nazionale Pallacanestro non si è espressa sull’argomento.  

La Serie A1 non assegnerà il titolo, ma la A2?

La seconda categoria nazionale, al termine della stagione regolare vedeva Torino e Ravenna in vetta rispettivamente al girone ovest e al girone est. Secondo la formula presentata nel prestagione però, le squadre avrebbero dovuto ancora affrontare la fase ad orologio, composta da 6 gare per poi cimentarsi nei playoff e decretare le 2 vincitrici e neopromosse.

Vista l’impossibilità a continuare l’annata quali sono gli scenari?

La critica situazione causa ai team professionistici ingenti perdite economiche che, in alcuni casi, compromettono la possibile iscrizione al campionato 2020/2021. Un paio di società militanti nella massima serie sembrano infatti intenzionate a presentare la richiesta di autoretrocessione alla FIP al fine di far quadrare i bilanci a fine esercizio.

Questo porterebbe a pensare ad una Serie A1 formata da 16 squadre (una in meno rispetto all’anno corrente) con quindi una sola retrocessione o comunque un bilancio promosse-retrocesse pari a –1.

Ci sono squadre di A2 che, di diritto, potrebbero partecipare alla prossima edizione di A1?

Classifica alla mano, come detto in precedenza, Torino e Ravenna sarebbero le principali indiziate. Stando però alle ultime indiscrezioni, i parametri analizzabili da LNP non includerebbero i meriti sportivi (posizionamento in graduatoria) ma bensì la disponibilità di un impianto adatto, solidità economica e importanza della piazza.

Ecco che, quindi, la situazione cambia. Il cerchio si allarga e pure Torino e Ravenna potrebbero non essere certe del posto nella massima serie. Tra le papabili possiamo trovare infatti anche Napoli, Tortona e Roseto. 

Torino è la favorita?

Sicuramente la posizione di Torino è importante: il Pala Gianni Asti è un impianto adatto anche per la A1 e i tifosi rispondono sempre molto positivamente alle chiamate della squadra. Non bisogna però dimenticare che Basket Torino è nata da pochi mesi da un progetto di salvataggio avviato dal presidente Sardara che prevede la cessione delle quote, dopo 3 anni, alla cordata Una Mole di Basket di Paolo Terzolo, proprietario del gruppo Zero1, di PMS e di Novipiù Basket Piemonte. Quest’ultimo ha dichiarato di non essere pronto a prelevare la società, in quanto la situazione legata al coronavirus ha messo in difficoltà anche le sue attività.

Si apre uno scenario differente ascoltando le parole di Stefano Sardara che annuncia la presenza di gruppi esteri interessati all’acquisto di Basket Torino in caso di promozione.

Ma è davvero conveniente andare in A1 subito?

Se analizziamo tutte le informazioni presenti in questo articolo, la risposta alla domanda non appare così immediata.  Indubbiamente la massima serie fa gola a tutti e l’immagine dei nostri colori nuovamente al top della pallacanestro nazionale ci fa sognare. Ragionando con maggior lucidità però, comprendiamo che la scelta va effettuata con cautela. La promozione avverrà quindi solo nella totale certezza di essere in grado di far fronte alle spese che una stagione di A1 comporta. Il rischio maggiore è infatti quello di riuscire a partecipare a una sola annata per poi vedersi costretti a tornare in A2 con la probabilità di rimanerci a lungo o perlomeno fino a quando i bilanci non torneranno a brillare. 

Quindi niente A1?

Il nostro articolo non vuole sparare sentenze. Ha il solo scopo di far luce e chiarezza sulla situazione al fine di non illudere nessuno ed evitare che, in caso di mancata promozione, vengano addossate colpe alla società o alla FIP o vengano sospettati complotti di qualunque genere. 

Siamo sicuri che la gestione di Basket Torino, in mani esperte e competenti, prenderà la decisione migliore per il presente e il futuro della squadra e ci garantirà la possibilità di tifare ed esultare per i nostri colori per molto tempo.

Forza Torino!

Marco Piasentin

MVP GIRONE DI ANDATA

In attesa dell’ultima giornata, abbiamo deciso di far scegliere direttamente a voi l’MVP del girone di andata della Reale Mutua Basket Torino.
Per votare, potete cliccare sul link posto a fondo pagina e selezionare il giocatore meritevole del premio di MVP o commentare sotto i post pubblicati sulle nostre pagine Facebook e Instagram.
Aggiungeremo il sondaggio anche alle IG e FB stories.
Le votazioni verranno chiuse alle 24 di domani, in modo tale da permettere di decidere anche sulla base della gara con Trapani.

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScyXEqa7viEFKKDm3Ww9eRO1dyWDJ8v5QMRt1Pul2sxfJ-V4A/viewform

Torino-Scafati, le pagelle

Jakimovski (3): gioca a partita già decisa e segna una tripla di personalità. 6
Campani (13): 4/4 dal campo, 3/4 ai liberi e 2 bombe. Cresce durante la partita e ritrova confidenza con il canestro. 6
Traini: ne
Toscano (6): difende per tutti, subisce il solito sfondamento e attacca forte il canestro. 6.5
Cappelletti (7): distribuisce 6 assist e gestisce alla perfezione gli attacchi di casa. 6.5
Diop (14): rientra dopo un lungo infortunio e si dimostra subito decisivo. Suoi i primi 4 punti. Domina vicino al ferro, fermandosi ad un solo rimbalzo dalla doppia doppia. 6.5
Cassar: sv
Ianuale: sv
Alibegovic (17): cuore da capitano. Gioca nonostante un problema alla schiena, una distorsione alla caviglia sinistra e un dito gonfio. Doppia infiltrazione e miglior marcatore. Chapeau. 7.5
Pinkins (2): febbre alta e influenza. Stringe i denti per allungare le rotazioni e fa il suo. In quelle condizioni, il 90% dei giocatori avrebbe preferito dare forfait. 6.5
Marks (17): solita prestazione silenziosa ma decisiva. Letale negli 1v1, cattura anche 7 rimbalzi. 7
Castellino: sv

MVP: Mirza Alibegovic

Marco Piasentin

Easley punisce Torino. Altro finale amaro per la Reale Mutua. (PAGELLE)

Torino spreca un vantaggio di 9 lunghezze, accumulato nella prima metà di gara e cade a 1.7” dal termine, in un altro finale poco felice per la Reale Mutua. Dopo il canestro di Easley, i gialloblu non riescono a mettere il pallone in campo entro i 5” consentiti da regolamento, chiudendo definitivamente la partita.
LA PARTITA
Apre la sfida il facile appoggio di De Nicolao. Risponde Campani, a cui fa eco Pinkins. Con i liberi di Marks, Torino tocca il +6 (4-10). Cavina preferisce non rischiare troppo Alibegovic e lo sostituisce dopo 2.30. Easley fa 4-0, riporta vicini i suoi e con un altro sottomano permette ad Agrigento di tornare avanti (12-10), costringendo il coach della Reale Mutua a fermare il cronometro. James segna il primo canestro da 3 della partita e, con un jumper, regala il nuovo vantaggio ai siciliani, rispondendo a Marks e Pinkins. L’ultimo possesso dei padroni di casa non porta punti e il primo quarto si chiude sul 19-18.
Cappelletti apre la seconda frazione con una tripla e l’assist per Pinkins: 19-24 e timeout Cagnardi dopo 1 minuto di gioco. Marks aggiorna il massimo vantaggio ospite, diventando il primo giocatore della gara a raggiungere la doppia cifra. Pepe segna da 3 e prova a cambiare l’inerzia della partita. James lo segue e Agrigento torna sul -4 (24-28). La Reale Mutua regala spazio al 23 che infila la tripla del -2 dopo l’1/2 dalla lunetta di Easley. De Nicolao impatta la gara sul 30-30 e l’and one di James fa esplodere il Pala Moncada. Pinkins corregge l’errore di Traini e riporta in vantaggio i gialloblu, infilando successivamente la bomba del +5 (34-39). L’inchiodata di Marks costringe al timeout Cagnardi. Gli ultimi possessi fruttano liberi per entrambe le squadre e, sulla sirena, Cassar appoggia il definitivo 38-47.
I primi punti del secondo tempo sono di Ambrosin che scippa Cappelletti e vola in campo aperto ad appoggiare il 40-47. Alibegovic (×2), De Nicolao e James infilano 4 triple e il punteggio rimane altissimo, favorendo lo spettacolo. Il 23 biancoblu inventa per il -3 ma il sottomano di Pinkins dà nuovamente margine a Torino (57-62). Pepe spara da 10 metri sulla sirena dei 24” e trova il fondo della retina, rispondendo alla schiacciata di Alibegovic. Easley inchioda il -2 e il PalaMoncada esplode nuovamente. Cappelletti conquista e trasforma due tiri liberi con 4” sul cronometro chiudendo la terza frazione sul 64-68.
1/2 dalla lunetta di Easley e canestri per James e Cappelletti: 67-70. James segna e subisce il quinto fallo di Toscano, Ambrosin infila la tripla e Agrigento mette la testa avanti: 73-72. Cappelletti inventa dall’arco, risponde Pepe e il Pala Moncada diventa una bolgia. Alibegovic segna ancora da 3, James da 2: parità. Campani corregge l’errore del play ex-Virtus, Marks fa +4 con una magia ma Pepe, con un’altra bomba, riporta sotto la Moncada. Dal post il capitano torinese garantisce un possesso pieno di vantaggio, subito annullato dalla guardia biancoblu. Marks appoggia l’84-86 ma Ambrosin, dall’angolo, porta avanti i padroni di casa. Alibegovic segna col fallo e trasforma il gioco da 3 per l’87-89. 2/2 per la guardia di Chicago e Torino sale sul +4. Altra bomba di Pepe e 90-91. Easley corregge l’errore del numero 40 biancoblu con 1.7 sul cronometro. Violazione di 5” sull’ultima rimessa per Torino e Agrigento porta a casa la gara col punteggio di 92-91.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 24 novembre 2019, ore 18.00
Pala Sojourner, Rieti (RI)
NPC Rieti – Torino

LE PAGELLE
Jakimovski: ne
Campani (4): 3 rimbalzi e 3 falli in 26 minuti. Fatica e soffre la fisicità di Easley. 5
Traini (2): un appoggio in sottomano e poco altro. Fuori dalla partita. 5
Toscano (5): 5 falli e 3 palle perse, non riesce ad incidere neanche nella metà campo difensiva. 5
Cappelletti (14): subisce 5 falli, distribuisce 7 assist ma perde 6 palloni. Non riesce a mettere in campo il pallone nell’ultima situazione. 6
Cassar: sv
Ianuale: ne
Alibegovic (25): il mal di schiena non influisce sulla prestazione. Tira bene anche dall’arco e si rivela incontrastabile. 7,5
Pinkins (17): vicino alla doppia doppia con 9 rimbalzi conquistati ma nel secondo periodo scompare. 6,5
Marks (24): 8 falli subiti e 10/12 dal campo. Inventa in più di un’occasione e in difesa è solido. 7,5
Reggiani: ne

MVP: Mirza Alibegovic

Marco Piasentin

Pinkins e Marks guidano la Reale Mutua al successo su Bergamo.

Torna a vincere la Reale Mutua Basket Torino, dimenticando così il passo falso di Latina. I gialloblu, negli ultimi minuti, rischiano di buttare via il vantaggio costruito nei primi 3 quarti; ma con un colpo di reni, trovano le forze per sopperire al problema dei falli e portare a casa i 2 punti che valgono il primato solitario per una notte.

LA PARTITA
Apre il tap-in di Zugno, lo emula Bozzetto. Risponde Alibegovic con la tripla, segue Pinkins con l’appoggio in contropiede. Bomba di Marks e subito timeout per coach Calvani a 7.38 dalla fine del primo quarto. Al rientro in campo, Lautier e Zugno ribaltano il punteggio portando avanti Bergamo. Cappelletti attacca forte e trova Pinkins vicino al ferro che segna, subisce il fallo e trasforma il libero supplementare. Alibegovic lancia Marks in campo aperto e Torino tocca il +3 –(17-14). Pinkins aggiorna il massimo vantaggio con la tripla del +5 (22-17). Il tiro sulla sirena di Alibegovic non va a bersaglio e Torino chiude sul 24-20 la prima frazione.Il numero 15 di Torino apre il secondo periodo con l’ennesimo appoggio, Traini corre in transizione e trova Marks che infila la tripla del 29-20. Nell’azione successiva viene servito da Toscano e realizza ma non trasforma l’and-1 del +11. Altro canestro e fallo per Marks e +14 Torino. 4.59 alla fine e terzo fallo personale per Cappelletti e la tripla del -9 di Lautier costringe Cavina al timeout. Alla fine del minuto di sospensione,  Marks segna altri due punti e, dopo l’infrazione di passi di Bozzetto, vola a rimbalzo conquistando 2 liberi. 1/2 e +12. Jolly di Lautier e tripla di Pinkins: 42-29. L’ultima preghiera di Bergamo non va a bersaglio e Torino va all’intervallo lungo sul 45-33.Apre il secondo tempo il jumper di Campani, assistito da Alibegovic. Antisportivo contro Pinkins, 2 liberi di Bozzetto. Lo stesso lungo ospite segna subendo il dubbissimo fallo del capitano di Torino e Cavina prende un tecnico: 47-39. Cappelletti segna la tripla del +12 ma Lautier riavvicina i suoi con 4 punti di fila. Alibegovic segna e subisce il fallo di Carroll dopo aver favorito il piazzato di Campani e Torino torna avanti di 11. Marks inventa sulla testa di Parravicini e subisce anche il contatto. La schiacciatona di Campani e l’appoggio di Toscano regalano il +14 a Torino e coach Calvani è costretto a fermare la partita. Zugno accorcia fino al -10 e il quarto si chiude sul punteggio di 69-59.Apre l’ultimo periodo la bomba dall’angolo di Pinkins al quale risponde Zugno. Carroll e Campani segnano dall’area. Toscano prende posizione sulla penetrazione di Lautier e subisce lo sfondamento che permette a Torino di avere il pallone in mano sul +9: liberi per Campani. 1/2. 5° fallo di Cappelletti e -8 Bergamo. Toscano attacca deciso e fa +10. Zugno segna da 3 e assiste l’appoggio di Allodi per il -5. Timeout Cavina. Il 2/2 dalla lunetta di Pinkins ridà fiato ai gialloblu. Fuori per falli anche Traini e Carroll è preciso a cronometro fermo. Step back di Zugno dall’arco e -2 (82-80). Fallo intenzionale su Marks che non sbaglia: 84-80. Zugno sbaglia in entrata e il rimbalzo di Toscano mette la parola fine sulla gara.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 17.11.2019, ore 18.00

PalaEmpedocle, Porto Empedocle (AG)

Agrigento – Torino

LE PAGELLE
Alibegovic (10): tira male ma difende benissimo. Il capitano distribuisce assist e prende in mano la situazione nei momenti più complicati. 6,5

Cappelletti (5): non riesce mai davvero ad entrare in partita a causa dei falli. Gioca sottotono e siede spesso in panca per le penalità. Giornata no. 5

Marks (27): prestazione degna di nota. Sbaglia un solo tiro da dentro l’area. Ha il merito di segnare con freddezza i liberi che chiudono la gara. 7,5

Traini: non tira ma fa sempre la scelta giusta. Sei assist e una gran difesa, anche contro giocatori molto più grossi di lui. 6,5

Cassar: sv

Castellino: sv

Jakimovski: sv

Reggiani: ne

Toscano (4): è un incubo per ogni attaccante. Lo sfondamento, subìto in un momento difficoltà, permette a Torino di riprendere il pallino del gioco. 6,5

Campani (9): primo tempo opaco, poi si sblocca nella seconda metà di gara e trova canestri importanti.

6Mortarino: ne

Pinkins (29): 14 punti nel quarto di apertura. Presente in ogni lotta a rimbalzo. Sfiora anche la doppia doppia catturando 9 rimbalzi. 8 

MVP: Kruize Pinkins

Marco Piasentin

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