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Banchi su Torino: “Piazza importante” Poi annuncia: “A breve una nuova avventura personale”

Luca Banchi, alla guida di Torino nella prima metà della stagione 17/18, è uno dei coach più importanti del panorama cestistico europeo. Nel corso della sua intervista ai microfoni di Marco Piasentin per Vecchio Cuore Giallo Blu, ha commentato la situazione attuale del basket torinese, aprendo una parentesi sulla sua esperienza in città. In seguito, interrogato sul momento che sta vivendo la pallacanestro nazionale, si è espresso sull’operato arbitrale e l’esposizione mediatica del nostro sport. Qui le sue parole: 

Tralasciando il triste epilogo, come ha vissuto l’esperienza torinese, considerando il rapporto con i tifosi e la città? 

L’ambiente mi accolse benissimo. C’era un forte desiderio di vedere quel progetto eccellere e il mio arrivo suonava come un’ulteriore dimostrazione della volontà della proprietà e degli sponsor di costruire qualcosa di solido e duraturo. Ho trovato fin da subito grande sintonia con una città che confermava di avere grandi potenzialità e una forte passione per il basket che già si erano viste nelle annate precedenti. In quella stagione ci fu la vera e propria esplosione, fino alla vittoria della Coppa Italia. L’ambiente, fin da subito, ha avuto grande disponibilità nei nostri confronti. 

Come valuta il progetto avviato da Stefano Sardara col fine di salvare il basket torinese? 

Penso sia stato fondamentale l’intervento di un imprenditore della lungimiranza di Sardara. Un ambiente così ricettivo e appassionato, uno dei pochi in cui si possa fare impresa intorno alla pallacanestro, non poteva passare inosservato. Ho subito avuto la sensazione che ci fosse un bel progetto dietro a quel salvataggio. Paradossalmente, è stato complicato da un’estate fitta di contraddizioni e il primo a pagarne dazio è stato l’ambiente torinese stesso, con l’incertezza del campionato che avrebbero disputato. Inoltre il regolamento, che prevede il cambio di proprietà in caso di promozione, ha fatto perdere un po’ di chiarezza, complice la situazione in cui si è trovata la società, non certo per propria responsabilità ma per via di una burocrazia anacronistica. 

Come vede la squadra di Cavina, se segue il campionato di A2? 

Onestamente è una categoria che seguo ancora poco. La serie A2 sta soffrendo una preparazione condizionata dal rinvio dell’inizio della stagione ma la sensazione è che Torino si sia mossa bene, confermando buona parte della struttura dell’annata precedente. Gli stranieri sono di alto profilo e questo, a livello di Lega2, alla lunga fa la differenza. Avere un core di giocatori italiani affidabili e degli americani di talento, può risultare determinante. Indubbiamente ci sono altre pretendenti. Siamo agli inizi ed è prematuro ogni giudizio ma credo che rivedere piazze come Torino e Napoli in A1 sarebbe gratificante per tutto il movimento cestistico nazionale, fermo restando che alle spalle ci siano società solide e durature. 

Nonostante l’assenza di pubblico, stiamo assistendo a numerose polemiche e lamentele riguardanti l’operato arbitrale, oltre a copiose ammende comminate alle società. 

Credo che le polemiche non cesseranno mai di esistere. Basti pensare al calcio dove, anche con l’introduzione del VAR, le contestazioni continuano. Il nostro rimane uno sport in cui la componente umana rimane preponderante e il basket è forse il gioco più difficile da arbitrare. Le casistiche ci aiuteranno ad abbattere il margine d’errore ma dobbiamo andare avanti a prescindere dalla presenza o meno di pubblico. Non credo che l’assenza di tifosi possa tutelarci dal rischio di errori arbitrali. Diciamo che in teoria dovrebbe contribuire a cancellare quella componente che in passato poteva aver creato una sorta di sudditanza degli arbitri, che risultavano influenzabili e influenzati dal contesto: campi caldi, tifoserie aggressive. Resta la possibilità che vengano commessi errori. Ho visto in diretta quanto successo a Varese (fallo antisportivo fischiato a Scola N.d.A.) e credo che, a prescindere dalla decisione finale, gli arbitri si siano presi il tempo che serviva, consapevoli dell’importanza del fischio. Paternicò, arbitro di grande esperienza, ha verificato l’azione all’instant replay, si è confrontato con i colleghi e alla fine ha preso una decisione dove il margine era sottile. Se diamo spazio all’interpretazione del regolamento e alla delicatezza del momento, rendiamo il compito degli arbitri più complesso di quanto sia già. Dobbiamo accettare che l’arbitro possa esporre la squadra coinvolta nella situazione a dei rischi. Ci sono stati errori anche nella partita tra Milano e Bologna con interpretazioni diverse della complessa gestione del flopping di Teodosic, che possono contribuire ad alimentare polemiche ma che rientrano nella logica del nostro gioco. Gli arbitri sono uomini e non sempre le decisioni che devono prendere sono riconducibili al pragmatismo di una regola. Inoltre, in serie A ci sono anche numerosi arbitri giovani: pretendere anche che siano perfetti sin da subito onestamente mi sembra difficile. 

Parlando di Bologna-Milano, si può dire che la decisione di rimuovere da RAI2 gli ultimi minuti della diretta sia stata un’occasione sprecata per valorizzare il movimento? 

Sì, può essere considerato un momento basso dell’esposizione mediatica del basket. Era una partita gradevole, combattuta. Avrebbe potuto avere senso a fronte di una gara noiosa e scontata, che ha già un vincitore. C’era invece la possibilità di costruire un evento intorno a questa sfida, facendo leva sul secondo esordio in A1 di Marco Belinelli. Può essere uno spunto di riflessione, a prescindere dalle lettere (di LBA N.d.A.) scritte con toni lamentevoli che ho percepito. Bisogna analizzare più a fondo quello che il movimento sta realmente facendo in termini di valorizzazione dell’esposizione televisiva, in un momento in cui la produzione e la programmazione diventano fondamentali, non potendo assistere dal vivo agli incontri. Quando si guarda una partita NBA, viene data allo spettatore la possibilità di usufruire di una quantità enorme di informazioni. Qui da noi, queste qualità sono ancora inesplorate. Per non parlare delle immagini e dei commenti che lasciano molto a desiderare. Metterei da parte i piagnistei post-sospensione della diretta e mi preoccuperei del fatto che stiamo perdendo l’occasione di vendere il prodotto cestistico attraverso le immagini, migliorando la fruibilità delle dirette e la programmazione stessa. 

Concludendo, la sua ultima esperienza in panchina è stata al Lokomotiv Kuban, cos’ha in mente per il futuro? 

Al di là di quello che ho in mente io, bisogna prendere in considerazione quello che hanno in mente i presidenti che dovranno darmi il prossimo incarico (ride N.d.R.). A parte le battute, non posso ancora ufficializzare l’accordo che ho raggiunto per una situazione che affronterò con grande entusiasmo e che mi metterà alla prova in un contesto sportivo distante dalle mie esperienze passate. In un momento così particolare e unico, avere un’opportunità del genere è inaspettato ed è qualcosa da cui vorrò uscire rinforzato. Aspetto che nei prossimi giorni si possa finalmente ufficializzare, sono convinto che questa chance mi darà ulteriori possibilità in seguito.  

Ringraziamo coach Luca Banchi per il tempo che ci ha concesso, augurandogli buona fortuna per la prossima tappa della sua carriera. 

Marco Piasentin 

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Fall vede Torino come favorita ed esalta Diop: “Può dominare anche in A1” poi ricorda la finale di Coppa Italia persa contro Torino: “Non so come abbiano fatto, è un incubo ancora oggi”

Centro senegalese classe 1991, Abdel “Aka” Fall è uno dei protagonisti del bell’avvio di Capo d’Orlando, avversaria di Torino nel girone verde. Proprio con la casacca gialloblù, nel 2016 fa il suo esordio in A1. Lo abbiamo raggiunto il giorno di Natale per parlare della situazione della sua squadra e della Reale Mutua, riaprendo inoltre una ferita dolorosa per il giocatore e piacevole per i nostri lettori: la finale di Coppa Italia vinta da Torino contro la sua Brescia. Queste le sue parole ai microfoni di Marco Piasentin per Vecchio Cuore Giallo Blu. 

Fall, come vede la Reale Mutua quest’anno? 

Torino è una squadra completa, forte per la categoria ma è quella con più pressione perché dovrà riconfermarsi. Può fare un gran campionato e anche vincere. Inoltre può godersi la crescita esponenziale di Diop che, se continua così, potrà fare benissimo anche nella massima serie e la presenza di un giocatore forte come Alibegovic, un top per la A2.  

La sua Capo d’Orlando potrebbe essere una piacevole sorpresa? 

Siamo una bella squadra, con due americani forti. Uno si sta adattando, ha grande talento e sta facendo sempre meglio. Io, personalmente, ho lavorato tanto sul tiro da fuori per essere pericoloso anche dal perimetro e cerco di fare ciò che serve alla squadra: ogni tanto forzo qualche tiro in più se necessario ma il mio obiettivo è sempre quello di aiutare i nostri giovani. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, chissà. 

In un campionato indubbiamente strano, chi vede come favorita? 

Partiamo parlando del nostro gruppo: dico Torino ovviamente, Tortona, Udine, Verona che non va sottovalutata e secondo me si riprenderà. Dall’altra parte menziono Napoli e Forlì, che per me è la più forte del girone rosso. 

Riavvolgendo il nastro dei ricordi, è d’obbligo citare la finale di Coppa Italia in cui lei, al tempo a Brescia e da infortunato, perse contro Torino. La ferita è ancora aperta? 

Parlando sinceramente, arrivato a Firenze, l’ultima squadra che avrei pensato potesse vincere era Torino, per via dei numerosi problemi che ben conosciamo. In finale, negli ultimi minuti punto a punto mi sono detto: “Per favore no”. Invece è arrivato il canestro di Vujacic e ancora oggi mi sembra un incubo, non ci ho dormito per una settimana. Io credo che sia il destino ad aver voluto questo: noi eravamo lanciati, fiduciosi. Torino invece ha fatto un torneo ai limiti della perfezione, i giocatori sembravano indemoniati. Ripeto, non so come abbiano fatto ma complimenti a Torino per l’approccio. 

Concludendo, si vede di nuovo in A1 in futuro? 

Lavoro indubbiamente per quello, è il mio obiettivo. Penso di poter dire la mia e la A1 è il massimo per un giocatore. Io poi sono molto ambizioso quindi spingo per tornare al livello superiore. 

Ringraziamo Aka Fall per il tempo che ci ha concesso e gli auguriamo una buona stagione, ricca di successi e soddisfazioni personali, eccezion fatta per le gare contro Torino. 

Marco Piasentin 

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Parente elogia Basket Torino “Salvata una piazza importante” poi attacca la federazione: “Fatto nulla per il basket”

Con un trascorso come giocatore e dirigente della FIAT Torino, Davide Parente è uno dei più amati nel mondo gialloblù. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per discutere della situazione attuale del basket italiano, analizzando l’inizio di stagione della Reale Mutua e commentando la fine dell’Auxilium.
Queste le sue parole ai microfoni di Vecchio Cuore Giallo Blu, intervistato da Marco Piasentin.

Parente, come giudica l’operato di Basket Torino in quest’anno e mezzo?
Logicamente è un bene che qualcuno sia intervenuto al fine di non cancellare Torino dal panorama nazionale. Secondo me si potevano prendere decisioni diverse: ad esempio confermare alcuni elementi che facevano parte dell’Auxilium. È giusto però che chi ha le redini della società faccia le sue scelte. Mi sarebbe piaciuto però che chi meritava, come i fisioterapisti, i magazzinieri o gli addetti stampa facesse parte della nuova realtà. Sarebbe stato un messaggio positivo e un segnale di continuità anche per i tifosi, per far capire che chi aveva sposato il progetto e aveva a cuore la città avrebbe continuato a far parte del basket torinese.

Come vede la squadra di Cavina finora?
Il roster è ottimo, forse leggermente migliore di quello dell’anno scorso. L’unica incognita è legata all’aspetto del Covid: in precampionato sono state giocate poche amichevoli e ora non c’è né continuità né uniformità e i risultati sono un po’ falsati.

Guardando sempre alle sue esperienze passate, come commenta l’avvio super di Tortona?
Sono 3/4 anni che Derthona parte per vincere tutto ma sappiamo che spendere non significa automaticamente vincere. In una stagione ci sono mille fattori da considerare tra infortuni e alti e bassi vari. Sono partiti come l’anno scorso, quando vinsero le prime 9 gare (7 in Supercoppa e 2 in campionato). Bisognerà tirare le somme a fine stagione perché adesso, come detto prima, i risultati non sono uniformi. Chi trova continuità è avantaggiato.

Oltre alle già citate Torino e Tortona, chi vede come favorite per la promozione?
Napoli sicuramente. Scafati se la può giocare ma è un ambiente non facile, dove se perdi due partite iniziano i problemi. Le società che sapranno gestire i momenti no avranno maggiori possibilità di arrivare al titolo.

Dando uno sguardo più globale al panorama cestistico italiano, come valuta la situazione anche in ottica futura?
Non bene. Non è stato fatto nulla quando, con il lockdown di marzo abbiamo avuto un’occasione importante per resettare tutto e ripartire con un sistema diverso, facendo leva sulla caduta del merito sportivo.
Bisognava rendere libera l’iscrizione ai campionati, imponendo parametri rigidi e consentendo a qualunque società in grado di soddisfarli, di partecipare. Così invece, ci troviamo ad avere poca organizzazione, tante tasse e un basso investimento nel settore giovanile. Un esempio: la Virtus Bologna, una delle cantere più importanti, ha chiuso la foresteria per investire solo nella prima squadra. Prevale quindi l’immediato rispetto ad un riscontro futuro.

Una delle pagine più buie della storia della pallacanestro l’abbiamo vissuta nella nostra città.
La FIAT Torino aveva creato una rete di sponsor molto importante, con potenzialità ancora da esplorare. Basti pensare a varie riunioni fatte con dirigenti di Juventus.
Se però qualcuno pensa, nel momento in cui arrivano i soldi, di fare dei magheggi e farli sparire, a farne le spese sono quelle persone che credevano veramente nel progetto e quei tifosi che spendevano soldi per abbonamenti e trasferte.

Ringraziamo Davide Parente per la consueta disponibilità e gli auguriamo il meglio per il futuro, alla guida di un’attività privata e non nel mondo della pallacanestro come lui stesso ha sottolineato.

Marco Piasentin

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Alibegovic: “Torino è la mia città. Orgoglioso di quanto fatto quest’anno.”

Mirza Alibegovic, guardia classe 1992 nativo di Corvallis, dopo la parantesi gialloblù della stagione 2016/2017 è tornato sotto la Mole, questa volta in veste di capitano. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente ad Udine, dove sta trascorrendo il periodo post-quarantena con la famiglia, per parlare della sua esperienza torinese e del futuro di Basket Torino.

Alibegovic, come sta affrontando queste settimane di stop forzato?

Il primo periodo l’ho trascorso a Genova, a casa di mia moglie. Sul terrazzo sono riuscito ad allenarmi con le casse dell’acqua e ho fatto esercizi di corsa. Ora sono ad Udine e gioco ogni giorno con i miei fratelli. Così passiamo il tempo e ci manteniamo in forma, sotto lo sguardo di papà Teo.

Qual è stata la sua reazione, l’anno scorso, alla chiamata di Torino?

Avevo alcune proposte dalla A1 dopo una buona stagione con Tortona. Poi è arrivata l’offerta di Torino con un progetto ambizioso, con Cavina e Nicolai che già conoscevo. Tutti ormai sanno cosa provo per la città: è il posto in cui volevo essere.

Nonostante un palazzetto meno pieno degli anni scorsi, i tifosi non hanno fatto mancare il loro appoggio.

Sono molto soddisfatto: l’affluenza è aumentata gara dopo gara, nonostante fossimo al primo anno in serie A2. Abbiamo dimostrato di essere competitivi e di meritare la vetta. Purtroppo il coronavirus non ci ha permesso di giocare i playoff, dove avremmo potuto dimostrare la nostra crescita. Avremmo provato a vincere e ad alzare il trofeo. Date le ultime notizie circa il ripescaggio, speriamo di trovarci nella massima serie l’anno prossimo, ma avrei preferito una promozione conquistata sul campo. Colgo l’occasione per ringraziare i tifosi che ci hanno accompagnato durante le trasferte, anche le più lunghe. Per noi era importante vedere qualcuno venuto da Torino per supportarci anche lontano da casa.

Che voto dà alla stagione della squadra?

Direi un 9. Per arrivare a 10 avremmo dovuto giocare i playoff. Abbiamo avuto qualche scivolone che ci può stare ma, nonostante i numerosi infortuni, siamo riusciti a fare gruppo e a reagire alle situazioni difficili. La sconfitta con Capo d’Orlando in casa ci ha dato ancora più forza per fare bene nelle gare successive. Posso dire serenamente che abbiamo meritato il primo posto.

Come commenta i malumori delle altre squadre circa la decisione di LBA di promuovere Torino?

Preferisco non entrare nelle questioni societarie poiché non sono molto competente. Non capisco però quale sia l’interesse di Roseto, ad esempio, che da quanto ho capito si sta muovendo per cedere il titolo sportivo. Penso inoltre che non sia il momento di fare polemica e quindi non comprendo questo tipo di comportamento. Credo che le squadre che vogliono partecipare al prossimo campionato di A1 debbano presentare la propria richiesta. Eventuali chiarimenti dovrebbero essere presentati in seguito alle ufficialità. Indubbiamente Ravenna ha fatto una grandissima stagione, ma non deve essere guardato il vantaggio accumulato in classifica: sono due campionati differenti. Saranno quindi le persone competenti a decretare le promosse in base ai ranking prestabiliti.

Vista la probabile promozione di Torino, c’è un giocatore con il quale vorrebbe giocare e uno che invece vorrebbe affrontare?

Non vedo l’ora di affrontare e marcare Milos Teodosic, sperando di non fare una brutta figura. Come compagno vorrei ovviamente mio fratello Amar: per me sarebbe un sogno poter dividere il campo con lui e Denis, magari avendo papà come GM. Possiamo anche coesistere: un play, una guardia e un’ala grande, inoltre ci sarebbe anche mio cugino Luka Garza che milita al College e potrebbe approdare in futuro in NBA.

Ringraziamo Mirza Alibegovic per la disponibilità e gli auguriamo il meglio per il futuro, sperando sia nella massima serie e ancora come capitano della compagine gialloblù.

Marco Piasentin

Photo by: Vecchio Cuore Giallo Blu (scatto precedente al DPCM)

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Cusin: “Che ricordi con Torino”

Marco Cusin, friulano classe 1985, quest’anno in forza alla Juve Caserta ma con un passato nelle fila dell’Auxilium Fiat Torino due stagioni or sono. Lo abbiamo sentito nei giorni scorsi nel corso di una diretta Instagram, questo un estratto delle sue parole nel corso della lunga chiacchierata:
Cusin, ha comprato casa a Torino, come sta passando la quarantena in città?
Fortunatamente, con il nuovo decreto abbiamo la possibilità di correre anche lontano da casa, quindi, pur non essendo un amante della corsa sfrutto quest’occasione per mantenermi in forma. Inoltre mi alleno in casa, guardo film, leggo, aiuto mia moglie, videochiamo gli amici.
Parlando della sua carriera, vanta 115 presenze in Nazionale, cosa si prova indossando la canotta azzurra?
Posso ritenermi fortunato, è una magia indescrivibile. Devo ringraziare chi ha creduto in me perché mi ha permesso di coronare il sogno di ogni bambino.
Guardando l’ultima stagione, come la valuta?
Non è stata un’annata facile. La squadra è stata costruita tardi a causa del ripescaggio e abbiamo avuto numerosi infortuni. Abbiamo perso alcune gare allo scadere: ci hanno segnato negativamente. Al netto di tutto, non abbiamo mai mollato e questo non può che farci onore.
Apriamo la parentesi Torino: cosa vuol dire avere la chance di essere allenati da Larry Brown, nonostante il suo gioco non sia stato efficace?
Quando ho conosciuto coach Brown l’emozione è stata fortissima. Subito ti viene voglia di fargli mille domande. In allenamento, portava esempi di giocatori che lui aveva guidato in NBA ed era piacevole ascoltarlo. Purtroppo non veniva preparato bene l’aspetto difensivo e questo è stato il nostro punto debole. Lo ringrazio perché mi ha dato tanto.
Come commenta le voci che la danno di ritorno a Torino?
A Torino mi sono trovato molto bene ma in questo momento ho contratto con Caserta. Bisognerà vedere quando ricomincerà il campionato e come verrà risolta la situazione ma non nego di avere splendidi ricordi di Torino.
C’è un aneddoto legato alla sua esperienza a Torino che le fa piacere raccontare?
Ricordo quando Delfino arrivò dal centro al Palavela in bicicletta poiché non riusciva a spostare la macchina. È stato un esempio di professionalità: molti giocatori, pur senza avere il suo curriculum, in caso di difficoltà preferiscono saltare l’allenamento.
Un commento sulla stagione di Basket Torino?
Indubbiamente è una squadra costruita per vincere. Come tale è cresciuta nella seconda metà di stagione e, con grande merito dei giocatori, è stata in grado di sopperire agli infortuni.
Avversario contro cui ha incontrato maggiori difficoltà?
Facendo parte della Nazionale ho avuto la possibilità di affrontare giocatori di grande talento. Direi Gasol, Doncic e Dragic.

Ringraziamo Marco Cusin per averci concesso l’esclusiva e cogliamo l’occasione per augurargli il meglio per il futuro.

Marco Piasentin

Photo by: Walter Bertagnoli

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A1 o A2? Qual è la situazione?

Il comunicato stampa dello scorso 7 aprile, firmato dal presidente di LNP Pietro Basciano, ha confermato quello che tutti noi già presentivamo: la stagione 2019/2020 è finita.

Dopo aver accettato con difficoltà il verdetto, i tifosi hanno iniziato ad interrogarsi sull’argomento promozioni-retrocessioni.

Infatti, a differenza di LBA, la Lega Nazionale Pallacanestro non si è espressa sull’argomento.  

La Serie A1 non assegnerà il titolo, ma la A2?

La seconda categoria nazionale, al termine della stagione regolare vedeva Torino e Ravenna in vetta rispettivamente al girone ovest e al girone est. Secondo la formula presentata nel prestagione però, le squadre avrebbero dovuto ancora affrontare la fase ad orologio, composta da 6 gare per poi cimentarsi nei playoff e decretare le 2 vincitrici e neopromosse.

Vista l’impossibilità a continuare l’annata quali sono gli scenari?

La critica situazione causa ai team professionistici ingenti perdite economiche che, in alcuni casi, compromettono la possibile iscrizione al campionato 2020/2021. Un paio di società militanti nella massima serie sembrano infatti intenzionate a presentare la richiesta di autoretrocessione alla FIP al fine di far quadrare i bilanci a fine esercizio.

Questo porterebbe a pensare ad una Serie A1 formata da 16 squadre (una in meno rispetto all’anno corrente) con quindi una sola retrocessione o comunque un bilancio promosse-retrocesse pari a –1.

Ci sono squadre di A2 che, di diritto, potrebbero partecipare alla prossima edizione di A1?

Classifica alla mano, come detto in precedenza, Torino e Ravenna sarebbero le principali indiziate. Stando però alle ultime indiscrezioni, i parametri analizzabili da LNP non includerebbero i meriti sportivi (posizionamento in graduatoria) ma bensì la disponibilità di un impianto adatto, solidità economica e importanza della piazza.

Ecco che, quindi, la situazione cambia. Il cerchio si allarga e pure Torino e Ravenna potrebbero non essere certe del posto nella massima serie. Tra le papabili possiamo trovare infatti anche Napoli, Tortona e Roseto. 

Torino è la favorita?

Sicuramente la posizione di Torino è importante: il Pala Gianni Asti è un impianto adatto anche per la A1 e i tifosi rispondono sempre molto positivamente alle chiamate della squadra. Non bisogna però dimenticare che Basket Torino è nata da pochi mesi da un progetto di salvataggio avviato dal presidente Sardara che prevede la cessione delle quote, dopo 3 anni, alla cordata Una Mole di Basket di Paolo Terzolo, proprietario del gruppo Zero1, di PMS e di Novipiù Basket Piemonte. Quest’ultimo ha dichiarato di non essere pronto a prelevare la società, in quanto la situazione legata al coronavirus ha messo in difficoltà anche le sue attività.

Si apre uno scenario differente ascoltando le parole di Stefano Sardara che annuncia la presenza di gruppi esteri interessati all’acquisto di Basket Torino in caso di promozione.

Ma è davvero conveniente andare in A1 subito?

Se analizziamo tutte le informazioni presenti in questo articolo, la risposta alla domanda non appare così immediata.  Indubbiamente la massima serie fa gola a tutti e l’immagine dei nostri colori nuovamente al top della pallacanestro nazionale ci fa sognare. Ragionando con maggior lucidità però, comprendiamo che la scelta va effettuata con cautela. La promozione avverrà quindi solo nella totale certezza di essere in grado di far fronte alle spese che una stagione di A1 comporta. Il rischio maggiore è infatti quello di riuscire a partecipare a una sola annata per poi vedersi costretti a tornare in A2 con la probabilità di rimanerci a lungo o perlomeno fino a quando i bilanci non torneranno a brillare. 

Quindi niente A1?

Il nostro articolo non vuole sparare sentenze. Ha il solo scopo di far luce e chiarezza sulla situazione al fine di non illudere nessuno ed evitare che, in caso di mancata promozione, vengano addossate colpe alla società o alla FIP o vengano sospettati complotti di qualunque genere. 

Siamo sicuri che la gestione di Basket Torino, in mani esperte e competenti, prenderà la decisione migliore per il presente e il futuro della squadra e ci garantirà la possibilità di tifare ed esultare per i nostri colori per molto tempo.

Forza Torino!

Marco Piasentin

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MVP GIRONE DI ANDATA

In attesa dell’ultima giornata, abbiamo deciso di far scegliere direttamente a voi l’MVP del girone di andata della Reale Mutua Basket Torino.
Per votare, potete cliccare sul link posto a fondo pagina e selezionare il giocatore meritevole del premio di MVP o commentare sotto i post pubblicati sulle nostre pagine Facebook e Instagram.
Aggiungeremo il sondaggio anche alle IG e FB stories.
Le votazioni verranno chiuse alle 24 di domani, in modo tale da permettere di decidere anche sulla base della gara con Trapani.

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScyXEqa7viEFKKDm3Ww9eRO1dyWDJ8v5QMRt1Pul2sxfJ-V4A/viewform

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Torino-Scafati, le pagelle

Jakimovski (3): gioca a partita già decisa e segna una tripla di personalità. 6
Campani (13): 4/4 dal campo, 3/4 ai liberi e 2 bombe. Cresce durante la partita e ritrova confidenza con il canestro. 6
Traini: ne
Toscano (6): difende per tutti, subisce il solito sfondamento e attacca forte il canestro. 6.5
Cappelletti (7): distribuisce 6 assist e gestisce alla perfezione gli attacchi di casa. 6.5
Diop (14): rientra dopo un lungo infortunio e si dimostra subito decisivo. Suoi i primi 4 punti. Domina vicino al ferro, fermandosi ad un solo rimbalzo dalla doppia doppia. 6.5
Cassar: sv
Ianuale: sv
Alibegovic (17): cuore da capitano. Gioca nonostante un problema alla schiena, una distorsione alla caviglia sinistra e un dito gonfio. Doppia infiltrazione e miglior marcatore. Chapeau. 7.5
Pinkins (2): febbre alta e influenza. Stringe i denti per allungare le rotazioni e fa il suo. In quelle condizioni, il 90% dei giocatori avrebbe preferito dare forfait. 6.5
Marks (17): solita prestazione silenziosa ma decisiva. Letale negli 1v1, cattura anche 7 rimbalzi. 7
Castellino: sv

MVP: Mirza Alibegovic

Marco Piasentin

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Easley punisce Torino. Altro finale amaro per la Reale Mutua. (PAGELLE)

Torino spreca un vantaggio di 9 lunghezze, accumulato nella prima metà di gara e cade a 1.7” dal termine, in un altro finale poco felice per la Reale Mutua. Dopo il canestro di Easley, i gialloblu non riescono a mettere il pallone in campo entro i 5” consentiti da regolamento, chiudendo definitivamente la partita.
LA PARTITA
Apre la sfida il facile appoggio di De Nicolao. Risponde Campani, a cui fa eco Pinkins. Con i liberi di Marks, Torino tocca il +6 (4-10). Cavina preferisce non rischiare troppo Alibegovic e lo sostituisce dopo 2.30. Easley fa 4-0, riporta vicini i suoi e con un altro sottomano permette ad Agrigento di tornare avanti (12-10), costringendo il coach della Reale Mutua a fermare il cronometro. James segna il primo canestro da 3 della partita e, con un jumper, regala il nuovo vantaggio ai siciliani, rispondendo a Marks e Pinkins. L’ultimo possesso dei padroni di casa non porta punti e il primo quarto si chiude sul 19-18.
Cappelletti apre la seconda frazione con una tripla e l’assist per Pinkins: 19-24 e timeout Cagnardi dopo 1 minuto di gioco. Marks aggiorna il massimo vantaggio ospite, diventando il primo giocatore della gara a raggiungere la doppia cifra. Pepe segna da 3 e prova a cambiare l’inerzia della partita. James lo segue e Agrigento torna sul -4 (24-28). La Reale Mutua regala spazio al 23 che infila la tripla del -2 dopo l’1/2 dalla lunetta di Easley. De Nicolao impatta la gara sul 30-30 e l’and one di James fa esplodere il Pala Moncada. Pinkins corregge l’errore di Traini e riporta in vantaggio i gialloblu, infilando successivamente la bomba del +5 (34-39). L’inchiodata di Marks costringe al timeout Cagnardi. Gli ultimi possessi fruttano liberi per entrambe le squadre e, sulla sirena, Cassar appoggia il definitivo 38-47.
I primi punti del secondo tempo sono di Ambrosin che scippa Cappelletti e vola in campo aperto ad appoggiare il 40-47. Alibegovic (×2), De Nicolao e James infilano 4 triple e il punteggio rimane altissimo, favorendo lo spettacolo. Il 23 biancoblu inventa per il -3 ma il sottomano di Pinkins dà nuovamente margine a Torino (57-62). Pepe spara da 10 metri sulla sirena dei 24” e trova il fondo della retina, rispondendo alla schiacciata di Alibegovic. Easley inchioda il -2 e il PalaMoncada esplode nuovamente. Cappelletti conquista e trasforma due tiri liberi con 4” sul cronometro chiudendo la terza frazione sul 64-68.
1/2 dalla lunetta di Easley e canestri per James e Cappelletti: 67-70. James segna e subisce il quinto fallo di Toscano, Ambrosin infila la tripla e Agrigento mette la testa avanti: 73-72. Cappelletti inventa dall’arco, risponde Pepe e il Pala Moncada diventa una bolgia. Alibegovic segna ancora da 3, James da 2: parità. Campani corregge l’errore del play ex-Virtus, Marks fa +4 con una magia ma Pepe, con un’altra bomba, riporta sotto la Moncada. Dal post il capitano torinese garantisce un possesso pieno di vantaggio, subito annullato dalla guardia biancoblu. Marks appoggia l’84-86 ma Ambrosin, dall’angolo, porta avanti i padroni di casa. Alibegovic segna col fallo e trasforma il gioco da 3 per l’87-89. 2/2 per la guardia di Chicago e Torino sale sul +4. Altra bomba di Pepe e 90-91. Easley corregge l’errore del numero 40 biancoblu con 1.7 sul cronometro. Violazione di 5” sull’ultima rimessa per Torino e Agrigento porta a casa la gara col punteggio di 92-91.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 24 novembre 2019, ore 18.00
Pala Sojourner, Rieti (RI)
NPC Rieti – Torino

LE PAGELLE
Jakimovski: ne
Campani (4): 3 rimbalzi e 3 falli in 26 minuti. Fatica e soffre la fisicità di Easley. 5
Traini (2): un appoggio in sottomano e poco altro. Fuori dalla partita. 5
Toscano (5): 5 falli e 3 palle perse, non riesce ad incidere neanche nella metà campo difensiva. 5
Cappelletti (14): subisce 5 falli, distribuisce 7 assist ma perde 6 palloni. Non riesce a mettere in campo il pallone nell’ultima situazione. 6
Cassar: sv
Ianuale: ne
Alibegovic (25): il mal di schiena non influisce sulla prestazione. Tira bene anche dall’arco e si rivela incontrastabile. 7,5
Pinkins (17): vicino alla doppia doppia con 9 rimbalzi conquistati ma nel secondo periodo scompare. 6,5
Marks (24): 8 falli subiti e 10/12 dal campo. Inventa in più di un’occasione e in difesa è solido. 7,5
Reggiani: ne

MVP: Mirza Alibegovic

Marco Piasentin

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Pinkins e Marks guidano la Reale Mutua al successo su Bergamo.

Torna a vincere la Reale Mutua Basket Torino, dimenticando così il passo falso di Latina. I gialloblu, negli ultimi minuti, rischiano di buttare via il vantaggio costruito nei primi 3 quarti; ma con un colpo di reni, trovano le forze per sopperire al problema dei falli e portare a casa i 2 punti che valgono il primato solitario per una notte.

LA PARTITA
Apre il tap-in di Zugno, lo emula Bozzetto. Risponde Alibegovic con la tripla, segue Pinkins con l’appoggio in contropiede. Bomba di Marks e subito timeout per coach Calvani a 7.38 dalla fine del primo quarto. Al rientro in campo, Lautier e Zugno ribaltano il punteggio portando avanti Bergamo. Cappelletti attacca forte e trova Pinkins vicino al ferro che segna, subisce il fallo e trasforma il libero supplementare. Alibegovic lancia Marks in campo aperto e Torino tocca il +3 –(17-14). Pinkins aggiorna il massimo vantaggio con la tripla del +5 (22-17). Il tiro sulla sirena di Alibegovic non va a bersaglio e Torino chiude sul 24-20 la prima frazione.Il numero 15 di Torino apre il secondo periodo con l’ennesimo appoggio, Traini corre in transizione e trova Marks che infila la tripla del 29-20. Nell’azione successiva viene servito da Toscano e realizza ma non trasforma l’and-1 del +11. Altro canestro e fallo per Marks e +14 Torino. 4.59 alla fine e terzo fallo personale per Cappelletti e la tripla del -9 di Lautier costringe Cavina al timeout. Alla fine del minuto di sospensione,  Marks segna altri due punti e, dopo l’infrazione di passi di Bozzetto, vola a rimbalzo conquistando 2 liberi. 1/2 e +12. Jolly di Lautier e tripla di Pinkins: 42-29. L’ultima preghiera di Bergamo non va a bersaglio e Torino va all’intervallo lungo sul 45-33.Apre il secondo tempo il jumper di Campani, assistito da Alibegovic. Antisportivo contro Pinkins, 2 liberi di Bozzetto. Lo stesso lungo ospite segna subendo il dubbissimo fallo del capitano di Torino e Cavina prende un tecnico: 47-39. Cappelletti segna la tripla del +12 ma Lautier riavvicina i suoi con 4 punti di fila. Alibegovic segna e subisce il fallo di Carroll dopo aver favorito il piazzato di Campani e Torino torna avanti di 11. Marks inventa sulla testa di Parravicini e subisce anche il contatto. La schiacciatona di Campani e l’appoggio di Toscano regalano il +14 a Torino e coach Calvani è costretto a fermare la partita. Zugno accorcia fino al -10 e il quarto si chiude sul punteggio di 69-59.Apre l’ultimo periodo la bomba dall’angolo di Pinkins al quale risponde Zugno. Carroll e Campani segnano dall’area. Toscano prende posizione sulla penetrazione di Lautier e subisce lo sfondamento che permette a Torino di avere il pallone in mano sul +9: liberi per Campani. 1/2. 5° fallo di Cappelletti e -8 Bergamo. Toscano attacca deciso e fa +10. Zugno segna da 3 e assiste l’appoggio di Allodi per il -5. Timeout Cavina. Il 2/2 dalla lunetta di Pinkins ridà fiato ai gialloblu. Fuori per falli anche Traini e Carroll è preciso a cronometro fermo. Step back di Zugno dall’arco e -2 (82-80). Fallo intenzionale su Marks che non sbaglia: 84-80. Zugno sbaglia in entrata e il rimbalzo di Toscano mette la parola fine sulla gara.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 17.11.2019, ore 18.00

PalaEmpedocle, Porto Empedocle (AG)

Agrigento – Torino

LE PAGELLE
Alibegovic (10): tira male ma difende benissimo. Il capitano distribuisce assist e prende in mano la situazione nei momenti più complicati. 6,5

Cappelletti (5): non riesce mai davvero ad entrare in partita a causa dei falli. Gioca sottotono e siede spesso in panca per le penalità. Giornata no. 5

Marks (27): prestazione degna di nota. Sbaglia un solo tiro da dentro l’area. Ha il merito di segnare con freddezza i liberi che chiudono la gara. 7,5

Traini: non tira ma fa sempre la scelta giusta. Sei assist e una gran difesa, anche contro giocatori molto più grossi di lui. 6,5

Cassar: sv

Castellino: sv

Jakimovski: sv

Reggiani: ne

Toscano (4): è un incubo per ogni attaccante. Lo sfondamento, subìto in un momento difficoltà, permette a Torino di riprendere il pallino del gioco. 6,5

Campani (9): primo tempo opaco, poi si sblocca nella seconda metà di gara e trova canestri importanti.

6Mortarino: ne

Pinkins (29): 14 punti nel quarto di apertura. Presente in ogni lotta a rimbalzo. Sfiora anche la doppia doppia catturando 9 rimbalzi. 8 

MVP: Kruize Pinkins

Marco Piasentin

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Alibegovic e Pinkins guidano Torino. Roma battuta in volata. (PAGELLE)

Quarta vittoria per Torino che mantiene la testa della classifica. Partita che vede l’Eurobasket quasi sempre avanti nel secondo tempo ma le qualità dei singoli della Reale Mutua fanno la differenza. Decisivi anche i 14 rimbalzi offensivi catturati dai ragazzi di coach Cavina, che affida la guida tecnica al primo assistente Iacozza, al fine di migliorare l’aspetto difensivo.

LA PARTITA
Nel primo quarto la gara fatica a prendere ritmo con lo 0-2 firmato Taylor che arriva dopo 2 minuti di gioco. Roma prova a scappare, spinta da Miles e Fattori. Pinkins si accende e inizia a far la voce grossa vicino al ferro. Il 25 dell’Eurobasket risponde e porta i suoi sul +7 (11-18), costringendo Cavina al timeout. Al rientro in campo, due appoggi di capitan Alibegovic riavvicinano i gialloblu che lasciano però spazio alla tripla di Loschi che chiude la prima frazione sul 17-21.
Secondo periodo aperto dal semigancio di Campani. Torino alza la pressione difensiva e concede solo 2 punti agli ospiti in 5 minuti. Nell’altra metà campo, Pinkins continua a martellare e la Reale Mutua tocca il +8 (31-23) con l’appoggio di Cassar. Lo stesso numero 10 infiamma il palazzo con la schiacciata a due mani del 33-25. Taylor prende sulle spalle la squadre e, con una tripla, accorcia definitivamente il gap (39-38).
Nel secondo tempo parte forte Taylor: 3 punti e l’assist per l’appoggio di Miles portano Roma sul +4. Torino fatica a trovare lucidità in attacco e Viglianisi punisce con la bomba del 41-46: timeout Cavina. Al rientro in campo la musica non cambia: 41-51. A sbloccare il punteggio dei padroni di casa è Pinkins che dà fiducia all’ambiente: difesa forte, recupero e canestro in solitaria di Marks che porta al timeout di coach Maffezzoli. Torino riduce ancora lo scarto con Alibegovic, Fanti allunga e Pinkins appoggia il nuovo -4 (55-59). Sul 56-61 Traini spende il suo 4° personale e Cavina è costretto a richiamare Cappelletti, tenuto a riposo proprio per problemi di falli. Taylor e Miles salgono in cattedra, Fanti recupera e corre in contropiede e Roma scappa di nuovo. La tripla di Alibegovic a fil di sirena riavvicina Torino, permettendole di andare all’ultimo periodo sul -6 (59-65).
Apre la quarta frazione la tripla dall’angolo di Cappelletti. Marks accorcia ulteriormente e Torino arriva sul -2, prima di pareggiare con l’appoggio di Pinkins (66-66). Toscano porta avanti la Reale Mutua, Taylor ripareggia. Ancora il numero 17, in contropiede, fa +3 e i liberi di Cappelletti aumentano il vantaggio gialloblu. Difesa di ferro per la squadra di Cavina e canestro in contropiede di Alibegovic. Roma prova a rientrare ma l’errore dall’arco di Miles apre il campo ancora al capitano. Fanti recupera e segna il -4. Pinkins si alza dall’arco e non sbaglia: +5 Torino (85-80). Errore in attacco di Toscano e Cicchetti segna in contropiede, subendo anche il fallo del 17 gialloblu. Realizza dalla lunetta e fa -2. Lo stesso Cicchetti fallisce il canestro del pareggio dopo l’errore di Alibegovic e Torino porta a casa la quarta vittoria.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
03.11.2019, ore 18.00
PalaBianchini, Latina (LT)
Latina – Torino

PAGELLE
Alibegovic (26): ancora qualche problema al tiro da 3 ma è solido in difesa e imprendibile da dentro. 8
Marks (7): non riesce ad entrare in partita e solo nell’ultimo quarto alza l’intensità difensiva. 5
Cappelletti (10): grande difesa e 2 recuperi fondamentali nel finale. Meglio dietro che in attacco. 6
Cassar (6): vuole conquistare la fiducia di Cavina e lo sta facendo nel modo giusto. Tiene in difesa e trova il canestro. 6,5
Campani (4): si vede pochissimo. Soffre la fisicità di Taylor e prova solo 3 tiri. 5
Ianuale: ne
Pinkins (26): non perfetto al tiro ma devastante a rimbalzo: cattura 14 palloni, di cui 8 in attacco. 8
Toscano (4): solita gara da leader silenzioso. 8 rimbalzi e +15 di plus-minus ma il pallone perso nel finale rischia di cambiare le sorti della gara. 6,5
Jakimovski: ne
Reggiani: ne
Traini (2): subisce le accelerazioni avversarie e fatica a trovare il canestro. 5

MVP: Mirza Alibegovic

Marco Piasentin

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Reale Mutua versione playoff. Questa volta il derby è dei gialloblu. (Pagelle)

Terza sfida stagionale tra Torino e Derthona. Questa volta ad avere la meglio sono i gialloblu che si impongono con il punteggio di 69-80 sui leoni e continuano la propria corsa in testa al girone.

LA PARTITA
Super inizio per Torino che si porta sul 10-0 mandando a referto tutti i componenti del quintetto titolare. Dopo il timeout, coach Ramondino inserisce sul parquet Gaines che prova ridurre il gap, arrivando fino al -5. Campani, Toscano e Traini spingono nuovamente la Reale Mutua sul +10 e Cassar chiude il quarto sul 10-20.
Seconda frazione aperta dall’and-one di Cappelletti. Mascolo si accende e Pullazi lo segue: 7-0 Derthona e timeout Cavina. Campani e Formenti si scambiano triple, fanno lo stesso Marks e Tavernelli. Quest’ultimo subisce anche il 3° fallo personale di Pinkins e lo costringe a sedersi in panchina. Alibegovic e Marks ridanno 9 lunghezze di vantaggio ai gialloblu ma l’ultima parola è di Martini che infila il long two del definitivo 28-35.
Nel terzo quarto si alza il ritmo. Apre Alibegovic, risponde Grazulis. Poi si accende Pinkins: 16 punti nella frazione con 4 tiri a bersaglio dall’arco. Campani e Gaines si danno battaglia, Marks segna da 2 e la difesa di Torino costringe i leoni a forzare. Solo un’ultima sbavatura consente a Grazulis di appoggiare il canestro del -10 (51-61).
De Laurentiis apre l’ultima frazione ma Caccu Traini infila la tripla del +11. Fallo di Formenti su Pinkins che porta all’immediato timeout di Ramondino. Al rientro in campo, 2/2 per il lungo gialloblu e massimo vantaggio per gli ospiti, ritoccato dal tiro libero di Campani che garantisce il +15 a Torino (57-72). Gaines non ci sta e, con l’aiuto della tabella, porta a -12 Derthona. Pinkins segna 2 liberi ma il numero 12 bianconero appoggia e subisce fallo da Toscano per il -11. Ancora Gaines prova a spaventare Torino segnando 4 punti in fila e assistendo l’appoggio di Martini per il -7. Dall’altra parte Marks mette la parola fine sulla gara con la tripla+fallo del definitivo 69-80.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Mercoledì 30.10.2019, ore 20.30
Pala Gianni Asti, Torino
Torino-Roma

LE PAGELLE
Jakimovski: ne
Campani (13): doppia doppia e grande presenza vicino a canestro. Si rende pericoloso anche da oltre l’arco. 6,5
Traini (7): segna due triple e amministra l’attacco con grande tranquillità. 6
Toscano (5): fatica a trovare il canestro ma si concentra sulla difesa e l’aiuto ai lunghi. Gli 11 rimbalzi ne sono la controprova. 6,5
Cappelletti (5): fatica più del solito ma garantisce sempre tranquillità all’attacco. 6
Cassar (2): gioca 10 minuti, conquista un fallo e segna 2 liberi, consentendo a Pinkins di riposare. 6
Ianuale: ne
Alibegovic (7): rimane in campo quasi tutta la partita (37′), fatica da 3 e perde qualche pallone di troppo ma è sempre presente in difesa e a rimbalzo. 6
Pinkins (24): rischia di compromettere la prestazione a causa dei falli e gioca un primo tempo da 5. Nella seconda metà di gara si accende e ne diventa il protagonista assoluto, giocando da 10. Media: 7,5
Marks (17): non bene dall’arco (1/6), molto meglio da dentro e in difesa. La giocata finale è una perla. 7
Mortarino: ne

MVP: Kruize Pinkins

Marco Piasentin

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Pacher stende Torino. Prima sconfitta per la Reale Mutua.

Partita dura al Pala Gianni Asti come da pronostico. Tanta tecnica, tanto atletismo e tanta fisicità. Alla fine ad avere la meglio è la Blu Basket Treviglio che, sulla sirena (in realtà oltre), segna con Pacher il canestro dell’84-86.

LA PARTITA
Apre la sfida il canestro del torinese (di nascita) Borra. Risponde la Reale Mutua con un 9-0 che vede come protagonista Campani. Pacher segna da 3 ma ancora il numero 12 risponde dall’arco. Sale in cattedra il classe 2000 Palumbo e Treviglio tocca addirittura il +5, costringendo al time out Cavina con 3.20 minuti da giocare. Al rientro in campo, per Torino si sbloccano Alibegovic e Marks che permettono ai gialloblu di chiudere sul -3 la prima frazione (20-23).
Secondo periodo aperto da Pacher. Per Torino segna in penetrazione Cappelletti ma D’Almeida e Reati portano sul +9 la Blu Basket (22-31). Assist di Traini per la schiacciata di Campani e bomba dell’ex Avellino che riporta a -4 i suoi. Reati segna da fuori ma Toscano risponde in penetrazione. Torino continua a spingere e Marks impatta sul 38-38. Sale anche l’intensità difensiva dei padroni di casa ma Carioti inventa una tripla per battere la sirena dei 24”. Ultima azione della prima metà di gara affidata a Cappelletti che vince il mismatch con D’Almeida e appoggia il -2 (42-44).
Secondo tempo aperto ancora da Borra a cui risponde il solito Campani. Palumbo mantiene alto il livello della performance personale e, con due triple, porta sul +5 Treviglio. Alibegovic e Pinkins pareggiano la gara ma Borra riporta i suoi avanti. Una magia di Alibegovic sulla sirena permette a Torino di andare all’ultimo intervallo sul +1 (66-65).
Ultima frazione segnata dal nervosismo: antisportivo fischiato ad Alibegovic sul 72-69 Torino. Due liberi a bersaglio per Palumbo a cui segue il dubbio fallo da 3 di Pinkins su Reati. Proteste della panchina gialloblu che portano ad un fallo tecnico ai danni di Cavina: 4/4 per il numero 8 di Treviglio. Torino si innervosisce e scivola sul -7 (76-83) con i canestri di Borra e Reati. Toscano segna da 3, Cappelletti fa 3/4 negli ultimi due giri in lunetta e i liberi di Alibegovic portano Torino sull’84-84. Errore di Treviglio. Possesso Marks, sbaglia Toscano in entrata e Campani, spinto a rimbalzo, perde il pallone. 1.1 secondi e rimessa in attacco per Treviglio in seguito al timeout. Riceve Pacher che, dopo aver abbassato la palla la riporta verso il ferro e appoggia il canestro decisivo. Movimento che, indubbiamente, richiede più tempo di quanto ne avesse a disposizione la squadra lombarda. Gli arbitri convalidano: 84-86.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 27.10.2019, ore 18.00
PalaOltrepo, Voghera (PV)
Derthona – Torino

PAGELLE
Jakimovski: sv
Campani (21): non fa pesare l’assenza di Diop. Giganteggia vicino a canestro, segna da 3 e cattura 9 rimbalzi Una tripla finta nel pitturato fa impazzire Borra e il Pala Ruffini. 7,5
Traini (3): non riesce ad incidere. Fatica ad impostare e prende due stopponi. 5
Toscano (10): solido fisicamente e mentalmente. Lotta in difesa contro i lunghi e segna da 3. 6,5
Kassar: ne
Ianuale: ne
Pinkins (7): avrebbe dovuto aiutare maggiormente Campani, invece non entra per niente in partita. Commette 5 falli e lascia anzitempo il campo. 4,5
Castellino: ne
Reggiani: ne
Cappelletti (15): altra gara completa. Gestisce bene la situazione falli e riesce a mantenere la calma nei momenti decisivi. Non lo ferma neanche un piccolo crampo. 7
Alibegovic (14): altra grande prestazione difensiva, da leader. Serve 6 assist e segna i 2 tiri liberi che impattano la gara prima del buzzer beater di Pacher. 6,5
Marks (14): sbaglia un solo tiro da dentro l’area. Gioca bene in difesa ma non riesce a fare la differenza con le sue invenzioni. 6
MVP: Luca Campani

Marco Piasentin

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Nonostante un secondo tempo thrilling, Torino fa 2 su 2. Espugnato il Pala Fantozzi. (Le pagelle)

Torino vince a Capo D’Orlando e dà continuità alla vittoria con Biella, complice anche all’assenza di Kinsey. Nel finale, il talento della formazione di Cavina fa la differenza e permette alla Reale Mutua di portare a casa i 2 punti, messi in pericolo da un pessimo secondo tempo.

LA PARTITA

Apre le danze Cappelletti con una bomba, gli fanno eco Alibegovic e Marks. Per Capo D’Orlando segna solo Johnson e dopo 2 minuti Torino guida sul punteggio di 4-11. Bellan, in dubbio fino alla palla a due, segna 4 punti in fila ma Cappelletti e Pinkins rispediscono indietro i biancoblu. Johnson commette fallo antisportivo sul numero 15 di Torino che segna entrambi i liberi. Fa lo stesso Marks e Campani appoggia al vetro il +12 (10-22). Si chiude così il primo quarto anche grazie alla stoppata di Cassar sull’ultima offensiva casalinga.

Johnson prova a dare una scossa ai suoi segnando 6 punti di fila ma Campani continua a trovare il canestro da vicino. Cappelletti segna dall’arco, i liberi di Alibegovic e Diop fanno +14. Cavina imposta la zone press, Risultato: 2 recuperi di Traini e +18 Torino. Alibegovic fa cifra tonda con l’appoggio del 22-42 e Querci prova ad accorciare con la tripla che chiude il primo tempo sul 25-42.

Nella seconda metà di gara, Capo D’Orlando inizia forte con Johnson e Mobio sugli scudi, portandosi sul -10. Pinkins sblocca i suoi con un tiro libero, Alibegovic infila la tripla e Traini segna in penetrazione. Bellan appoggia al vetro ma Marks, da 3, riporta Torino sul +13 (38-51). L’appoggio con fallo di Diop, che segue quello di Mobio, chiude il terzo periodo sul 43-56.

Nella quarta frazione, Torino rischia di buttare via tutto. Una serie di triple siciliane, portano la squadra di Sodini a -3. Timeout Cavina. Al rientro in campo, Alibegovic appoggia al tabellone per il 57-62 ma la Reale Mutua continua ad essere in difficoltà. Regala rimbalzi offensivi e tiri aperti. Proprio su un extra possesso arriva la bomba di Laganà che fa esplodere il Pala Fantozzi. Marks dà ossigeno ai suoi con 5 punti in fila ma Querci e Johnson continuano a macinare punti. Cappelletti non trema dalla lunetta e fa +8 (64-72) con 31 secondi sul cronometro. Il tiro di Neri non trova il fondo della retina e un nervoso Bellan, commette un duro fallo sul playmaker di Torino, giudicato antisportivo dagli arbitri. A terra per più di 15”, Cappelletti, è costretto dal regolamento a lasciare il campo. Subentra Traini che chiude la gara con il 2/2 dalla lunetta: 64-74.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Lunedì 21.10.2019, ore 20.30

Pala Gianni Asti, Torino

Torino-Treviglio

PAGELLE

Jakimovski: ne

Campani (6): gioca bene in attacco ma soffre in difesa. 5,5

Traini (10): bene in attacco e in difesa. Lotta a rimbalzo e ha il merito di segnare gli ultimi due tiri liberi. 6,5

Toscano: subisce un fallo in attacco poi esce dalla partita. 5

Cappelletti (15): partita completa. Subisce 7 falli e recupera 4 palloni. Difende forte e non perde mai la calma. 7

Diop (4): fatica tanto sotto il ferro. 4 rimbalzi sono pochi e non riesce a sfruttare la sua fisicità. 5

Cassar: sv

Alibegovic (15): 5 falli subiti, 8 rimbalzi e tanta difesa. Partita da leader, nonostante il solito problema al tiro da tre. 6,5

Pinkins (6): cattura 6 rimbalzi e subisce 7 falli ma fa anche lui fatica vicino al ferro. Poco cercato. 5,5

Marks (15): nei momenti di difficoltà Torino si affida a lui. Non gioca la sua miglior partita ma è freddo nei momenti decisivi. 6,5

Reggiani: ne

MVP: Alessandro Cappelletti

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Buona la prima per Torino. Biella (ri)battuta. (PAGELLE)

Non stecca all’esordio in campionato la Reale Mutua Basket Torino e conquista i primi 2 punti della stagione. Niente rivincita quindi per l’ex più atteso, coach Galbiati, accolto da una standing ovation come in occasione della gara di Supercoppa. Inoltre, prima della palla a due, è stato osservato un minuto di applausi per la piccola Sveva, cestista scomparsa a soli 8 anni.

LA PARTITA
Apre Bortolani che dà il via ad un botta e risposta chiuso dall’errore di Pinkins. Biella tenta il primo allungo con la bomba di Donzelli sul 6-10. Accorcia Alibegovic ma Saccaggi costringe al timeout Cavina con 5 punti in fila. Proprio il capitano della Edilnol commette un fallo antisportivo su Traini dando il la alla rimonta di Torino. Pinkins impatta sul 18-18 e, dopo la tripla di Bortolani, Traini inventa il canestro del -1 che chiude la prima frazione (20-21).
Il secondo quarto comincia con l’appoggio di Bortolani. Toscano risponde con la tripla. Complice l’infortunio di Omogbo, la Reale Mutua sfrutta la fisicità di Diop che vince quasi ogni 1v1 vicino al ferro contro Donzelli, 5 improvvisato. Marks porta avanti Torino sul 39-38 e l’ex Cagliari fissa il punteggio sul 45-40 al 20′.
Nella terza frazione Torino tocca il +8 (48-40) e gestisce il vantaggio. L’antisportivo di Pollone manda in lunetta Traini che realizza entrambi i liberi. Omogbo torna sul parquet e, stringendo i denti, mette in difficoltà la squadra di Cavina, conquistando rimbalzi e macinando canestri. Sul -3, viene infilato da Campani e la bella giocata di Toscano premia Cappelletti che infila la tripla a fil di sirena: 65-57.
Nell’intervallo tra le due frazioni, gli arbitri fischiano un fallo tecnico a Galbiati permettendo a Marks di realizzare il libero del +9. Bortolani, classe 2000, prende in mano la squadra riportandola sul -2 (68-66). Campani segna due tiri importanti e dà ossigeno ai gialloblu. Traini, con fiducia, si alza dall’arco e realizza il +7 Reale Mutua (75-68). Omogbo risponde ma i due liberi di Marks danno due possessi pieni di vantaggio a Torino. Ingenuità di Biella che non riesce a rimettere il pallone in campo entro 5”, regalando palla ai padroni di casa. Sulla sirena, Alibegovic appoggia al tabellone per il +8 finale: 79-71.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
Domenica 13.10.2019, ore 18.00
PalaFantozzi, Capo D’Orlando
Orlandina-Basket Torino

PAGELLE
Jakimovski: ne
Campani (6): come nella partita di Supercoppa, porta a scuola i giovani di Biella. I movimenti con cui si libera degli avversari sono da capogiro ma fatica un po’ a rimbalzo. 6
Traini (11): subisce due falli antisportivi. Gioca di intelligenza e difende alla grande. Sua la tripla che taglia le gambe a Biella. 6,5
Toscano (10): gioca una partita di grande sostanza. Segna due triple e ha il merito di non perdere la testa sulle provocazioni di Bortolani. Preferisce inchiodarlo al tabellone con una stoppata LeBroniana che fa esplodere il Ruffini. 7
Cappelletti (8): difende bene ma tira male. Lotta a rimbalzo e trova sempre il passaggio giusto. 6
Diop (12): viene limitato dai falli e si innervosisce in seguito a qualche fischio dubbio. Quando Omogbo esce, capisce di essere il fulcro dell’attacco e gioca alla grande vicino al ferro. 6,5
Cassar: ne
Ianuale: ne
Alibegovic (11): litiga di nuovo con il canestro da lontano. Gli manda un messaggio con una schiacciata potente. Solita grande prestazione difensiva anche e soprattutto sui cambi. 6
Pinkins (7): non va in doppia cifra ed è una notizia. Gioca sottotono ed è una notiziona. Cattura 7 rimbalzi ma per il resto poca roba, un po’ spento rispetto alle ultime uscite. 5,5
Marks (14): anche lui non nella sua versione migliore. Sa quando tirare e quando passare la palla. Fatica in alcune situazioni, soprattutto difensive ma ancora una volta mette la parola fine sulla gara. 6,5

MVP: Daniele Toscano

Marco Piasentin

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Presentata la divisa ufficiale di Basket Torino. Cavina e Alibegovic tornano sulla Supercoppa: “Fa male ma abbiamo imparato la lezione”.

A pochi giorni dal via del campionato, Basket Torino presenta ufficialmente alla stampa e agli appassionati le divise da gioco per la nuova stagione sportiva 2019-20. Le canotte, già indossate dai giocatori durante il precampionato, sono fornite da Eye Sport, sponsor tecnico di numerose squadre di basket e calcio, tra cui la Dinamo Sassari. Per la conferenza stampa, Basket Torino ha scelto come cornice la famosa gelateria Pepino di piazza Carignano, locale storico della città nonché nuovo partner della società gialloblu.

Per celebrare questa collaborazione, è stata introdotta sul mercato la “Sport Edition” del celebre gelato pinguino, che riporta sulla confezione i colori sociali e lo stemma di Basket Torino.

Le prime parole sono quelle dell’AD Renato Nicolai, orgoglioso di presentare due marchi importanti che hanno creduto nel progetto: “Spero che le divise di Eye Sport possano diventare un simbolo di Torino, come lo è per la città Gelati Pepino, da oltre un secolo”.
Interviene successivamente il presidente di Gelati Pepino 1884 Edoardo Cavagnino, grande appassionato di basket: “È la prima volta che ci leghiamo ad un sport professionistico. La nostra sport edition e le altre attività che svilupperemo sono il nostro modo di far sentire vicinanza al nuovo progetto”.
Chiude Alessandro Ariu, CEO di Eye Sport, presentando le divise indossate da Alibegovic, Marks e Diop, modelli e testimonial per un giorno: “Abbiamo scelto tessuti d’eccellenza, facendo uso delle più recenti tecnologie per garantire ai giocatori una canotta che favorisca la traspirazione lungo tutta la gara.”

LE PAROLE DI CAVINA E ALIBEGOVIC
Al termine della conferenza stampa, i protagonisti hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti.
Vecchio Cuore Giallo Blu ha scelto coach Cavina (intervista realizzata in collaborazione con Fabio Milano) e Mirza Alibegovic.
“Domenica inizia finalmente il campionato anche se la Supercoppa ci ha già regalato partite ufficiali – esordisce il coach- Si comincia subito con un derby, trasmesso in diretta televisiva e al Ruffini, davanti al nostro pubblico. La sconfitta in Supercoppa ci darà la forza di reagire e iniziare ancora meglio in campionato”
“Quando arrivi in finale vuoi sempre vincere – rincara la dose capitan Alibegovic – ma questa sconfitta sarà una motivazione in più per cominciare al meglio e fare bene in allenamento. È stata una lezione che abbiamo imparato subito; avevamo la possibilità di chiuderla con tre possessi sul +7. Non siamo riusciti a difendere il vantaggio, ma sono cose che non succederanno a maggio. Ci piace giocare insieme e passarci la palla. Siamo sulla strada giusta”.
Dello stesso avviso Cavina che conclude “faremo ancora meglio di quanto fatto vedere in Supercoppa. Non posso fare pronostici ma sono certo che faremo bene. Siamo un gruppo solido che lavora tanto.”

Marco Piasentin

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Torino cade nel finale. A Derthona il primo trofeo stagionale. (Pagelle)

Infranti solo nel finale i sogni dei tifosi gialloblu che pregustavano la vittoria della Supercoppa e la rivincita della gara di Tortona di 17 giorni fa. Niente da fare e tutto rimandato alla gara di campionato che si disputerà il 27.10. È infatti la Bertram Derthona ad aggiudicarsi il primo trofeo stagionale al termine di una gara combattuta fino all’ultima sirena.
Pronti, via e 5-0 per i bianconeri con i gialloblu che rispondono con 8 punti in fila. Partita dura, tanti (troppi) fischi e, a 6.53 minuti dalla fine del primo quarto, Gaines spende il suo secondo fallo personale. Entra l’ex PMS Mascolo a cui spetta la stessa sorte: 2 penalità in poco più di un minuto. Coach Ramondino lo lascia sul parquet e lui ripaga la fiducia infilando la tripla del momentaneo +2. L’8-0 personale di Formenti fa scappare la Bertram, riagganciata sul -4 dal layup di Diop. Sulla sirena Pullazi fissa il punteggio sul 23-29. Score altissimo nonostante i 15 falli sanzionati dagli arbitri.
Nel secondo periodo il metro di giudizio non cambia: Tortona è in bonus dopo 57” e l’MVP della semifinale Grazulis spende il suo quarto fallo, al quale segue un tecnico alla panchina, visibilmente indispettita. Serie di tiri liberi per Torino che segna solo dalla lunetta. Formenti brucia la retina dalla distanza ma Cappelletti e Pinkins impattano la gara sul 48-48 andando negli spogliatoi con 21 falli fischiati a favore.
Si accende Pullazi, per Torino segna solo Marks ma proprio una sua ingenuità mette in difficoltà la squadra di Cavina: frana addosso a Gaines che si porta a casa il canestro da 3, il libero supplementare e il 4° personale del numero 6. Pochi secondi e Alibegovic complica ancora di più la gara gialloblu: sfondamento e tecnico (fiscale) che corrispondono al 3° e 4° fallo. Diop trova due miracoli e Torino va sul +3. Mascolo risponde con 5 punti e Marks permette ai suoi di chiudere avanti la terza frazione: 69-67.
Proprio la guardia di Chicago apre il quarto periodo e garantisce il +7 a Torino. Gaines spinge via Traini chiudendo anticipatamente la gara. Martini riporta sotto i suoi ma anche Grazulis lascia la partita a causa del quinto fallo commesso. Dopo il canestro di Marks, Mascolo inventa 2 punti. Torino perde palla e Formenti punisce con la tripla del sorpasso. Pinkins butta via il possesso con un passaggio impossibile e De Laurentiis ringrazia andando a schiacciare il +3. Pullazi è preciso dalla lunetta, Pinkins no: 81-84. Tortona vince ma Torino dimostra di essere all’altezza.

PAGELLE
Jakimovski: ne
Campani (3): cattura 9 rimbalzi ed è uno dei migliori sotto canestro. Non riesce però ancora ad incidere dal punto di vista realizzativo. 6
Traini (6): gioca tanto, difende il doppio. Chiude con 5 falli ma è l’ultimo a mollare. In attacco mostra personalità e non subisce il pressing bianconero. 6,5
Toscano: in 18’ non lascia il segno. Partita incolore, non prende neanche un tiro e in difesa non fa la differenza. 5
Cappelletti (10): subisce 6 falli e segna 8 dei 10 liberi conquistati. Dal campo fa fatica a trovare il canestro (1/6) e i compagni (5 pp e 2 ass). 5,5
Diop (11): protagonista di 2 belle giocate ma nulla di più. Soffre a rimbalzo e non riesce a sfruttare la sua fisicità. 5,5
Cassar: ne
Ianuale: ne
Alibegovic (8): subisce 6 falli e conquista 6 rimbalzi. Commette l’ingenuità in occasione del fallo tecnico e non riesce a trovare confidenza con il canestro (1/10). 5
Pinkins (21): altra grande prestazione. 7 falli subiti, 5 assist, 8 rimbalzi. Anche lui impreciso dal campo (5/14) ma sicuramente sempre più stella della Reale Mutua. 7
Marks (22): fisicità e tecnica. Manda più volte al bar l’avversario ma una leggerezza difensiva lo punisce con un gioco da 4 di Gaines. 6,5
Castellino: ne

MVP: Kruize Pinkins

Marco Piasentin

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Battuta anche Scafati. Torino vola in finale. (Pagelle)

Grandissima semifinale quella del PalaLido tra Scafati e Torino. Partita punto a punto tra due squadre che, oltre ai colori sociali, condividono anche fisicità, bel gioco e tecnica. La spunta Torino che conquista quindi la finale di Supercoppa in programma oggi alle 20.15 (diretta Sportitalia e LNP Pass).
I primi punti delle Final 4 li segna Marks a cui risponde l’ex Fall con un tiro libero. 5-0 Torino e coach Griccioli già costretto al timeout dopo poco più di 3 minuti. Al rientro in campo la sostanza non cambia: la Reale Mutua continua a spingere e con Traini tocca il +10 (5-15). Una serie di antisportivi (Diop, Cappelletti e Frazier) rischia di innervosire i giocatori che però mantengono alto lo spettacolo, chiudendo un super primo quarto sul 22-27.
Nella seconda frazione si sblocca Alibegovic: 2 punti dal post seguiti dall’assist per la bomba di Toscano provano a far rifiatare Torino, ma il 5-0 personale di Rossato riporta sotto la Givova. Tripla di Pinkins (11 a metà gara) che garantisce il +6 Reale Mutua ma Frazier si accende e permette ai suoi di andare all’intervallo lungo sul -1 (38-39).
Terzo periodo aperto da Diop e Alibegovic ma Rossato sale in cattedra portando al primo vantaggio della gara Scafati e, sul -4, coach Cavina decide di fermare la partita. Torino cambia intensità e impatta sul 52-52 con la tripla del capitano. And-1 di Pinkins, tripla di Marks, risposta di Frazier e Torino sul +1 a 10” dalla fine del quarto. L’ingenuità sotto canestro di Lupuson porta gli arbitri a concedere 2 tiri liberi a Pinkins, in contemporanea alla sirena di fine periodo: 2/2 e si va all’ultimo intervallo sul 59-62.
Cappelletti e Marks accendono l’ultima frazione e costringono al timeout Scafati. 6-0 Frazier e la Givova torna sul -1 dando il via a 7 minuti al cardiopalma. Sul +1, Torino regala 3 rimbalzi offensivi a Fall e l’altro ex Tommasini infila la bomba del +2. Ancora il numero 1 in penetrazione e +4 per la squadra campana con meno di 2 minuti sul cronometro. Marks da sotto accorcia, Cappelletti fa 1/2 e Pinkins segna con la mano di Putney sulla faccia: 74-75 a 45” dal termine. Frazier subisce fallo ma segna solo uno dei due liberi a disposizione. La sua difesa troppo aggressiva su Marks, lo induce a commettere il quinto fallo personale e regalargli il decisivo viaggio in lunetta: preciso, porta avanti di 2 Torino e la confusa azione di Scafati si conclude con un nulla di fatto.

PAGELLE
Jakimovski: ne
Campani (5): tanta sostanza e fisicità. Importante il suo impatto soprattutto dopo il quarto fallo di Diop. 6
Traini (5): è l’unico a riuscire a tenere il passo di Frazier. Difende forte, taglia e muove la palla. Ancora una volta positivo. 6
Toscano (3): si vede poco. Infila una tripla, litiga con Putney e con il canestro (1/6 dal campo). 5,5
Cappelletti (11): dopo due settimane fermo ai box, torna da leader. Entra dalla panchina e fa la differenza con le sue accelerazioni. 6,5
Diop (9): l’antisportivo (dubbio) iniziale lo condiziona e lo innervosisce non permettendogli di fare la solita grande gara sotto i tabelloni. Regala spettacolo con due belle stoppate ma non trova continuità. 5,5
Cassar: ne
Ianuale: ne
Alibegovic (7): è l’obiettivo principale della difesa di Scafati che lo costringe ad un brutto 3/11 complessivo. Una difesa al top e gli 8 rimbalzi gli garantiscono il voto. 6
Pinkins (19): stella e killer. Il suo jumper porta avanti Torino a poco dalla fine e la sua prestazione TOTALE fa di lui l’MVP del match con 7 falli subiti e 6 rimbalzi all’attivo. 7
Marks (18): altra grande gara di personalità. Segna 18 punti e ha il merito di rimanere lucido dalla lunetta nel finale. 21 di valutazione grazie a 5 falli subiti, 5 rimbalzi e 4 assist. 6,5
Castellino: ne

MVP: Kruize Pinkins

Marco Piasentin

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Troppa Torino per Casale. La Reale Mutua passa al PalaFerraris. (pagelle)

La Reale Mutua rispetta i pronostici e vince agevolmente sul campo di Casale. Apre le danze Ousmane Diop: semigancio dopo un bel movimento spalle a canestro per il giocatore di origini senegalesi, che sblocca il tabellone del PalaFerraris. La Junior rimane sempre in scia ma due bombe di Pinkins provano a tagliare le gambe ai ragazzi di coach Ferrari che reggono però in un primo quarto in cui si segna pochissimo: 11-12.
Ancora Pinkins prova a far scappare i suoi ma Sims e Roberts rispondono colpo su colpo. Entra in partita Marks con un paio di canestri importanti e Diop continua a giganteggiare sotto il ferro (15+8 a metà gara). Tuttavia, gli sforzi gialloblu non vengono ripagati e, all’intervallo lungo, Torino vanta sempre solo un punto di vantaggio: 31-32.
La terza frazione dà la vera e propria svolta alla gara. Pinkins, Traini e Marks infilano 3 triple consecutive che costringono coach Ferrari a fermare la partita sul +8 Reale Mutua. Al rientro sul parquet, la musica non cambia. Marks diventa inarrestabile: 5 punti in fila e l’assist per la tripla di Alibegovic che risponde a quella di Cesana. Proprio il capitano fallisce due tiri liberi ma, sul capovolgimento di fronte, è ancora Marks a recuperare il pallone e favorire la comoda schiacciata del numero 5. Un’altra tripla del nativo di Chicago manda in archivio il terzo periodo con il punteggio di 45-58.
Nel quarto quarto torna a segnare Diop, gli fa eco Marks e, a 7 minuti dal termine, Roberts spende un fallo a centrocampo per fermare la fuga di Alibegovic: antisportivo. Parziale di 8-0 per Torino che si chiude con l’1/2 di Campani dalla lunetta. Massimo vantaggio gialloblu sul 51-68 e partita che sembra ormai ben ipotecata. Ci prova ancora Casale, soprattutto con Sims ma Pinkins con una tripla e Traini con i liberi, archiviano la pratica: 68-75.

POSSIBILI SCENARI DI QUALIFICAZIONE
Con questa vittoria la Reale Mutua aggancia in vetta Derthona, impegnata contro Biella. In caso di vittoria dei leoni, Torino può sperare nella qualificazione come migliore seconda, basandosi sulla differenza canestri delle squadre degli altri gironi. In caso di vittoria di Biella con meno di 25 punti di scarto, Torino sarebbe qualificata come prima.

PAGELLE
Marks (24): leader come al solito silenzioso. Trascina la squadra verso la vittoria con i suoi canestri ma sa quando rinunciare ad un tiro per offrirlo ad un compagno meglio posizionato. 7
Cassar: s.v.
Traini (5): fatica un po’ quando la partita diventa più fisica ma è bravo a gestirsi con 4 falli. Il 2/4 ai liberi nel finale potrebbe pesare sulla differenza canestri. 6
Jakimovski: s.v.
Alibegovic (7): fatica a trovare il canestro dalla lunga distanza (1/9) e sbaglia due tiri liberi conquistati in contropiede. Bene però sotto canestro con 7 rimbalzi catturati. 5,5
Ianuale: ne
Diop (17+11): straripante sotto il ferro. Garantisce 6 extra possessi ai suoi ed è quasi perfetto dal campo (7/9). Si eclissa un po’ nel secondo tempo, non riuscendo a dare continuità alla prestazione del primo. 7
Campani (4): fatica a trovare spazio per concludere a canestro. 4 falli lo frenano un po’ in difesa. 5,5
Mortarino: ne
Reggiani: s.v.
Pinkins (18): se Cavina cercava un lungo solido e con buona mano, lo ha trovato. 5/7 da tre e 7 rimbalzi per il numero 15, sempre più stella di questa squadra. 7
Toscano: difende aggressivo, forse troppo come testimoniano i 4 falli commessi. Non trova il canestro e lo 0/5 da 3 sporca troppo la sua prestazione. 5
MVP: DERRICK MARKS

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BUONA LA PRIMA PER LA REALE MUTUA. TORINO FACILE SU BIELLA (LE PAGELLE).

Esordio ufficiale per la Reale Mutua Basket Torino che ospita l’Edinol Biella dell’ex Paolo Galbiati. Due squadre con ambizioni differenti e il gap si vede fin dalla palla a due e il primo parziale indirizza la gara verso i gialloblu: 32-14.
Per tutta la partita la musica non cambia. Torino gestisce il vantaggio acquisito in partenza e, nonostante un comprensibile calo fisico, vince agevolmente la prima di Supercoppa con il punteggio di 91-77.
Entusiasmante quindi il debutto della formazione di Cavina, sempre in piedi ad indicare la retta via ai suoi. Può contare sulla grandiosa performance difensiva di Toscano e sui punti di Alibegovic e Pinkins, per poter dormire sonni tranquilli nella prima vera e propria notte sotto la Mole.

Pagelle:
Alibegovic (19): gioca da capitano vero. Primo tempo da urlo e telefono che squilla fin da subito, facendo esplodere il Ruffini. 7,5
Marks (11): fa sempre la scelta giusta. Cerca costantemente di mettere in ritmo i compagni e dare manovra al gioco. Quando tocca a lui tirare, lo fa senza paura. 6,5
Cappelletti (12): pericolo costante. Inizia segnando i primi 5, poi gestisce la gara al meglio. Conferma di avere grande mano anche dall’arco. 6,5
Cassar: s.v.
Campani: i movimenti spalle a canestro sarebbero da far vedere nelle scuole basket, se poi ci aggiunge gli assist ai compagni che tagliano, diventa un vero e proprio clinic. 6,5
Ianuale: s.v.
Pinkins (17+10): inizia fortissimo, continua come il resto della squadra abbassando un po’ l’intensità ma la doppia doppia e la fisicità lo rendono uno dei migliori in campo. 7
Toscano (11): subisce due sfondamenti, un fallo antisportivo in difesa e recupera 4 palloni. Aggiunge due triple, da leader silenzioso. 7
Jakimovski: un grande assist in salto per Marks, gli vale il voto. 6
Traini (8): esce per 5 falli che testimoniano la grandissima prestazione difensiva. Attacca, taglia e serve assist. Quando spinge la transizione, Torino guadagna sempre vantaggio. 6,5
Diop (5): due stoppate mostruose e un gran movimento sotto canestro aprono la gara poi, a causa di una botta, non gioca più. 6
Castellino: s.v.

MVP: Mirza Alibegovic

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Torino, parola a coach Cavina: “Faremo bene. Noi e il passato due cose diverse”

Demis Cavina, primo allenatore della Reale Mutua, ha rilasciato un’intervista a Vecchio Cuore Giallo Blu in occasione del Media Day. Forte della lunga carriera, sottolinea le caratteristiche della sua squadra, credendo fortemente nel gruppo e distaccandosi dal passato. Il coach classe 1974, si è dimostrato carico e motivato sin dal primo minuto del raduno e lo ha fatto trasparire lungo tutta l’intervista.

Cavina, primo coach del nuovo corso torinese. Quali sono le sue ambizioni, considerando la sua lunga carriera?

Le ambizioni sono quelle di tutti. Ci sentiamo parte di qualcosa di importante, che nasce adesso ma che ha voglia di fare bene fin da subito. Bisogna essere obiettivi guardando anche le avversarie: come primo obiettivo abbiamo i playoff, magari proponendo anche una certa pallacanestro.  Per farlo bisogna crescere giorno dopo giorno. Abbiamo un’età media tra le più basse del campionato, non arriviamo a 24 anni, ma abbiamo la giusta esperienza per arrivare in alto. Ora dobbiamo allacciare un bel rapporto con i tifosi, che sono la nostra benzina.

Squadra giovane, con esperienza e con giocatori che ha già allenato. Quali saranno le caratteristiche della sua Reale Mutua?

A me piacciono le squadre che corrono, che sono pronte a difendere su tutto il campo ed è chiaro che con una squadra così giovane è più semplice farlo. Poi dovremo essere bravi a proporre nuove soluzioni e non essere monotematici. Anche se giocheremo ad alta velocità, coinvolgeremo i nostri lunghi perché abbiamo qualità anche vicino a canestro. Per riuscire a farlo, dovremo divertirci tra di noi, questo è il primo vero obiettivo.

Marks e Pinkins stelle? 

Tutti i giocatori sono importanti e devono sentirsi tali. Non ho mai avuto giocatori che, a livello statistico, dominassero gli altri ma ogni squadra ha elementi che pesano di più statisticamente. Non mi piace definire il basket ‘democratico’. Nel basket c’è meritocrazia ma ognuno sarà importante. 

Capitolo chiuso malamente l’anno scorso. Uno nuovo si apre quest’anno. Si inizia con Biella: un derby per i tifosi torinesi. Quanto sarà importante fare bene?

Non sono tanto contento di avere una partita così importante all’esordio e credo non lo siano neanche quelli di Biella. Soprattutto la partita di Supercoppa è troppo vicina al raduno per poter trarre delle conclusioni. So cosa voglia dire ‘derby’. Ho avuto tre anni di sfide qui in Piemonte e so quanto sia sentita la pallacanestro a Biella e a Torino, quindi non mi piacciono le date anticipate di partite importanti. Detto questo,  dovremo farci trovare pronti. Per quanto riguarda i nostri tifosi, non ho più parole. Fin dal momento della firma, sono stato riempito di affetto. Anche grazie all’apertura del mio profilo Instagram, seppur non sia molto esperto e mi faccia aiutare dai miei figli. Anche in questi giorni di ferie, continuano a dimostrarci calore e passione e ci seguono in tanti. Prometto che faremo bene. Non vogliamo guardare al passato perché non c’entriamo nulla. Noi siamo una cosa diversa e mi piace l’idea di essere una realtà nuova.

Marco Piasentin

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Traini è sicuro: “Siamo da playoff”

Playmaker esperto, Andrea Traini racconta a Vecchio Cuore Giallo Blu le sue ambizioni per la prima stagione a Torino. Chiamato da tutti “Caccu”, completerà il pacchetto di registi della Reale Mutua insieme a Cappelletti. Piccolo sguardo anche alla Nazionale che, con il mondiale alle porte, ritrova Gallinari e Datome.

Traini, Lei è un giocatore che porta velocità, fantasia e tecnica all’attacco torinese, quanto pensa possa essere importante correre in transizione?

Sicuramente sarà molto importante. Correre in transizione ti permette di essere in sovrannumero e di trovare tiri più facili. Inoltre, questo tipo di conclusioni da fiducia alla difesa e all’attacco di conseguenza, quindi è un aspetto molto importante.

Con Cappelletti forma una coppia di registi di grande qualità. Dove vede Torino a fine stagione al suo primo anno di esistenza?

Dove possiamo arrivare non è importante. La cosa fondamentale è avere un obiettivo comune da raggiungere. Per noi sono i playoff. Dobbiamo concentrarci per arrivarci. Poi vedremo cos’altro potremo realizzare. 

Considerando il calore di una piazza come Torino, si aspetta un soldout già all’esordio?

Non mi aspetto nulla perché siamo una realtà nuova. Sicuramente spero che venga sempre più gente al Pala Gianni Asti ma quello dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a convincere i tifosi a venire al palazzetto. Questo lo possiamo fare solo attraverso l’impegno in allenamento e i risultati.

Chiudiamo con la Nazionale. Mondiale alle porte senza Melli e con l’incognita Gallinari-Datome.

In queste manifestazioni è difficile fare pronostici. Sbagli la prima partita e sei quasi fuori, poi vinci la più difficile e torni in corsa. Vedendo le partite, mi sembra un gruppo molto unito e, anche se l’assenza di Melli peserà molto, spero possano fare un grande mondiale.

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Cappelletti: “Torino non merita la A2!” “Abbiamo un gruppo fantastico. Vogliamo fare bene”

Alessandro Cappelletti, nuovo playmaker della Reale Mutua, ha parlato con Vecchio Cuore Giallo Blu della stagione in divenire. La scorsa stagione, con la maglia della Virtus Bologna, ha conquistato la Champions League e adesso è pronto a guidare il Basket Torino dalla cabina di regia.


Cappelletti, viene da una stagione molto positiva in seguito ad un brutto infortunio. Quali sono le sue ambizioni personali?
Le ambizioni sono molto alte. Credo si sia creato un bel gruppo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano. Ho avuto la fortuna di conoscere i ragazzi durante l’estate e le impressioni sono state confermate poi dal vivo. Sono tutti carichi e non vediamo l’ora di iniziare. Ci rendiamo conto di essere in una piazza importante che non merita la A2. Vogliamo quindi portare tanta gente al palazzetto e vincere più partite possibili.

Verrà schierato come playmaker titolare di una squadra ben attrezzata. Dove potete arrivare?
Non sono una persona a cui piace fare pronostici. Preferisco far parlare il campo. L’unica cosa che so è che le squadre che vincono e arrivano fino in fondo sono costituite da uomini veri e credo che sia il nostro caso. Speriamo di fare un percorso lungo che ci porti a qualcosa di bello.

Inizieremo con Biella, sia in campionato sia in Supercoppa. Un derby per i tifosi torinesi. Quanto sarà importante fare bene per aumentare ulteriormente la passione dei tifosi?
Colgo l’occasione per ringraziare i tifosi di Torino che mi hanno mandato messaggi appena arrivato in città. Li ringrazio di cuore. Sicuramente iniziare bene sarà importante perché vincere aiuta a vincere, come si suol dire. Però non credo che una sconfitta importante possa compromettere l’intera stagione. È una gara importante ma noi vogliamo pensare partita dopo partita. Tutti noi vogliamo fare bene fin da subito per portare sempre più gente al palazzo. Già in questi allenamenti daremo tutto.

Marco Piasentin

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Torino, ecco Kassar: “Voglio crescere con Torino”

Centro maltese ma di formazione italiana, Kurt Cassar è stato intervistato da Vecchio Cuore Giallo Blu in occasione del Media Day. Il giovane e ambizioso centro di Torino ha sottolineato la voglia di migliorare e crescere, agli ordini di coach Cavina e del suo staff.

Cassar, sulla carta lei parte come quarto lungo ma, come ha dimostrato con la nazionale maltese, ha tutte le potenzialità per fare bene e aumentare il minutaggio. Dove si vede nelle rotazioni di coach Cavina? Tutto parte dagli allenamenti. Poi vedremo all’esordio in supercoppa, ma il mio primo obiettivo è migliorare. Poi, ovviamente, ci sono partite in cui giochi di meno, alcune in cui giochi di più ma quello che conta sono gli allenamenti.

Roster giovane ma con giocatori che hanno già esperienza. Soprattutto nel suo ruolo. Quanto potrà crescere dal punto di vista professionale? Posso crescere molto. Torino è una squadra giovane ma molto forte. Ci sono molti giocatori che sono da tanto tempo in A2, quindi ho tanto da imparare da loro. Poi siamo molto giovani e questa credo sia la cosa più importante in questa categoria.

Dove può arrivare Torino, considerando la grande passione che c’è in questa piazza? Come ha detto il coach in riunione, speriamo di raggiungere i playoff. La squadra è attrezzata e puntiamo a quello.

Esordio casalingo con Biella. Per i tifosi torinesi praticamente un derby. Si aspetta già un soldout? Mi aspetto un palazzetto pieno. Poi se anche non sarà soldout, spero in un tifo caloroso e rumoroso che ci spinga verso le vittorie.

Marco Piasentin

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Alibegovic suona la carica “Vogliamo almeno i playoff”

Torna dopo due anni e vuole farlo da protagonista. Mirza Alibegovic, ala nativa di Corvallis, ai microfoni di Vecchio Cuore Giallo Blu manifesta tutta la sua felicità per essere nuovamente a Torino. Ieri è infatti iniziata la stagione, con il raduno a Moncalieri. Riunione pomeridiana al PalaEinaudi e media day riservato alla stampa alle 19 al GrinTo.

Alibegovic, Lei ha sempre manifestato la volontà di tornare a Torino. Dopo due anni esaudisce il suo desiderio.
“Certamente! E sono molto più orgoglioso di giocare in una piazza come Torino in A2 che in altre squadre di A1. Per me Torino ha poi un grande valore affettivo. Ho conosciuto mia moglie, i tifosi mi hanno sempre dato una grandissima carica e non riesco a smettere di ringraziarli. Anche adesso mi hanno riempito di messaggi, dicendomi di essere contenti di avermi di nuovo qui. Voglio ricambiare l’affetto di tutti sul campo”

Investimenti importanti, oltre al suo. Dove vede la Reale Mutua a fine stagione?
“Ho parlato tantissimo con i ragazzi via social e su WhatsApp già durante l’estate. Alcuni li conoscevo già: ho giocato con Traini a Pesaro e con Campani a Capo d’Orlando. Sinceramente non ho mai visto una squadra così carica e motivata, ancora prima di iniziare. Come hai detto, abbiamo preso giocatori forti. Gli americani non sono rookie, anzi hanno già esperienza in questo campionato e hanno fatto molto bene. La cosa più importante è che sono due bravissime persone. Si sono adattati alla grande. È stata creata una squadra molto fisica e i ruoli sono definiti. Possiamo fare veramente bene. Non voglio fare pronostici, memore dell’esperienza dell’anno scorso: a Tortona avevamo uno squadrone con tante aspettative ma abbiamo reso al di sotto delle aspettative. Comunque, voglio essere realista: questa squadra deve fare per forza i playoff. Poi sogneremo quello che potremo fare in più”


Ritrova coach Cavina. Quanto ha pesato la sua presenza sulla sua scelta, considerando le offerte che aveva anche dalla massima serie?
“Mi ha fatto esordire in Serie A2 quando avevo 17 anni. Con lui sono cresciuto molto. È un allenatore tosto ma bravissimo. Conosce tanti giocatori e i sistemi di gioco. È un’enciclopedia per la Serie A2. Non nascondo che avevo tante offerte dalla Serie A, oltre alla possibilità di rimanere a Tortona. Quando è arrivata la chiamata di Torino, ho parlato con Demis. Mi sono bastati 10 minuti della sua telefonata per convincermi. Con la sua carica e la sua energia mi ha portato a firmare il giorno dopo. È vero anche che non c’era molto da pensare. Sono felice e non vedo l’ora di iniziare.”

Marco Piasentin

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Guida al campionato

Il 16 agosto prenderà ufficialmente il via la prima stagione nella storia di Basket Torino. Dopo alcuni allenamenti al PalaEinaudi di Moncalieri, la squadra si trasferirà in Sardegna perla prima fase del ritiro precampionato. Alcune amichevoli introduttive al nuovo lavoro di coach Cavina, alcuni tornei di preparazione e poi la Supercoppa. Infine, dopo l’ultimo test match con Cantù, il 6 ottobre, inizierà il girone di andata della LNP.
Abbiamo preparato per voi una rapida e semplice guida, che vi aiuterà a prepararvi e a seguire la squadra nel corso della stagione. Di seguito, un riassunto del regolamento del campionato, una breve analisi squadra per squadra delle avversarie dei gialloblu e un resoconto del roster torinese.

REGOLAMENTO
La stagione 2019-2020 vedrà ai blocchi di partenza 28 squadre, al posto delle consuete 32 delle edizioni precedenti. Le formazioni saranno suddivise in 2 gironi da 14 squadre, in base alla loro collocazione geografica: gironi est e ovest. In quest’ultimo è stata inserita Torino.
Dopo la Regular Season, strutturata in due fasi (andata e ritorno), ogni squadra disputerà una fase ad orologio di 6 partite. 3 verranno giocate in casa contro le squadre che la seguono, 3 in trasferta contro chi la precede (squadre mai incontrate in RS).
Esempio: la quinta del girone Est incontrerà in trasferta la seconda, la terza e la quarta del girone Ovest e in casa la sesta, la settima e l’ottava sempre del girone opposto al suo.
Saranno ammesse ai playoff le prime 8 di ognuno dei due raggruppamenti che si sfideranno in due tabelloni distinti che non si incroceranno mai, in quanto le promozioni saranno 2 e non più 1. I quarti e la finale saranno al meglio delle 5 partite.
Quattro le retrocessioni in B, di cui due dirette e due tramite playout. A questi ultimi parteciperanno la 12° e la 13° dei due gironi, con un solo turno. Chi perderà, retrocederà insieme all’ultima di ogni raggruppamento.

LE AVVERSARIE
AGRIGENTO
Coach: Devis Cagnardi
Giocatori principali: Tony Easley, Marco Evangelisti
Vs Torino: 17.11 (A), 02.02 (T)
BERGAMO
Coach: Marco Calvani
Giocatore principale: Andrea Casella
Vs Torino: 10.11 (T), 26.01 (B)
BIELLA
Coach: Paolo Galbiati
Giocatori principali: Emmanuel Omogbo, Lorenzo Saccaggi
Vs Torino: 06.10 (T), 22.12 (B)
CAPO D’ORLANDO
Coach: Marco Sodini
Giocatore principale: Joe Trapani
Vs Torino: 13.10 (C), 29.12 (T)
CASALE
Coach: Mattia Ferrari
Giocatori principali: DeShawn Sims, Chris Roberts
Vs Torino: 08.12 (C), 23.02 (T)
DERTHONA
Coach: Marco Ramondino
Giocatori principali: Bruno Mascolo, Rei Pullazi
Vs Torino: 27.10 (D), 12.01 (T)
LATINA
Coach: Franco Gramenzi
Giocatori principali: Dalton Pepper, Davide Raucci
Vs Torino: 03.11 (L), 19.01 (T)
NAPOLI
Coach: Gianluca Lulli
Giocatori principali: Diego Monaldi, Terrence Roderick
Vs Torino: 20.11 (T), 06.02 (N)
RIETI
Coach: Alessandro Rossi
Giocatore principale: Jalen Cannon
Vs Torino: 24.11 (R), 09.02 (T)
ROMA
Coach: Luciano Nunzi
Giocatore principale: Anthony Miles
Vs Torino: 30.10 (T), 15.01 (R)
SCAFATI
Coach: Giulio Griccioli
Giocatori principali: J.J. Frazier, Raphiael Putney
Vs Torino: 01.12 (T), 16.02 (S)
TRAPANI
Coach: Daniele Parente
Giocatori principali: La’Marshall Corbett, Andrea Renzi
Vs Torino: 15.12 (To), 01.03 (Tp)
TREVIGLIO
Coach: Adriano Vertemati
Giocatore principale: AJ Pacher
Vs Torino: 20.10 (Torino), 05.01 (Treviglio)

NOI
Coach: Demis Cavina
Assistenti: Alessandro Iacozza, Marco Spanu
Campo di gioco: Pala Gianni Asti
Possibile quintetto: Cappelletti, Marks, Alibegovic, Pinkins, Campani
Panchina: Traini, Toscano, Diop, Cassar, Jakimovski, Ianuale

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