BUONA LA PRIMA PER LA REALE MUTUA. TORINO FACILE SU BIELLA (LE PAGELLE).

Esordio ufficiale per la Reale Mutua Basket Torino che ospita l’Edinol Biella dell’ex Paolo Galbiati. Due squadre con ambizioni differenti e il gap si vede fin dalla palla a due e il primo parziale indirizza la gara verso i gialloblu: 32-14.
Per tutta la partita la musica non cambia. Torino gestisce il vantaggio acquisito in partenza e, nonostante un comprensibile calo fisico, vince agevolmente la prima di Supercoppa con il punteggio di 91-77.
Entusiasmante quindi il debutto della formazione di Cavina, sempre in piedi ad indicare la retta via ai suoi. Può contare sulla grandiosa performance difensiva di Toscano e sui punti di Alibegovic e Pinkins, per poter dormire sonni tranquilli nella prima vera e propria notte sotto la Mole.

Pagelle:
Alibegovic (19): gioca da capitano vero. Primo tempo da urlo e telefono che squilla fin da subito, facendo esplodere il Ruffini. 7,5
Marks (11): fa sempre la scelta giusta. Cerca costantemente di mettere in ritmo i compagni e dare manovra al gioco. Quando tocca a lui tirare, lo fa senza paura. 6,5
Cappelletti (12): pericolo costante. Inizia segnando i primi 5, poi gestisce la gara al meglio. Conferma di avere grande mano anche dall’arco. 6,5
Cassar: s.v.
Campani: i movimenti spalle a canestro sarebbero da far vedere nelle scuole basket, se poi ci aggiunge gli assist ai compagni che tagliano, diventa un vero e proprio clinic. 6,5
Ianuale: s.v.
Pinkins (17+10): inizia fortissimo, continua come il resto della squadra abbassando un po’ l’intensità ma la doppia doppia e la fisicità lo rendono uno dei migliori in campo. 7
Toscano (11): subisce due sfondamenti, un fallo antisportivo in difesa e recupera 4 palloni. Aggiunge due triple, da leader silenzioso. 7
Jakimovski: un grande assist in salto per Marks, gli vale il voto. 6
Traini (8): esce per 5 falli che testimoniano la grandissima prestazione difensiva. Attacca, taglia e serve assist. Quando spinge la transizione, Torino guadagna sempre vantaggio. 6,5
Diop (5): due stoppate mostruose e un gran movimento sotto canestro aprono la gara poi, a causa di una botta, non gioca più. 6
Castellino: s.v.

MVP: Mirza Alibegovic

Torino, parola a coach Cavina: “Faremo bene. Noi e il passato due cose diverse”

Demis Cavina, primo allenatore della Reale Mutua, ha rilasciato un’intervista a Vecchio Cuore Giallo Blu in occasione del Media Day. Forte della lunga carriera, sottolinea le caratteristiche della sua squadra, credendo fortemente nel gruppo e distaccandosi dal passato. Il coach classe 1974, si è dimostrato carico e motivato sin dal primo minuto del raduno e lo ha fatto trasparire lungo tutta l’intervista.

Cavina, primo coach del nuovo corso torinese. Quali sono le sue ambizioni, considerando la sua lunga carriera?

Le ambizioni sono quelle di tutti. Ci sentiamo parte di qualcosa di importante, che nasce adesso ma che ha voglia di fare bene fin da subito. Bisogna essere obiettivi guardando anche le avversarie: come primo obiettivo abbiamo i playoff, magari proponendo anche una certa pallacanestro.  Per farlo bisogna crescere giorno dopo giorno. Abbiamo un’età media tra le più basse del campionato, non arriviamo a 24 anni, ma abbiamo la giusta esperienza per arrivare in alto. Ora dobbiamo allacciare un bel rapporto con i tifosi, che sono la nostra benzina.

Squadra giovane, con esperienza e con giocatori che ha già allenato. Quali saranno le caratteristiche della sua Reale Mutua?

A me piacciono le squadre che corrono, che sono pronte a difendere su tutto il campo ed è chiaro che con una squadra così giovane è più semplice farlo. Poi dovremo essere bravi a proporre nuove soluzioni e non essere monotematici. Anche se giocheremo ad alta velocità, coinvolgeremo i nostri lunghi perché abbiamo qualità anche vicino a canestro. Per riuscire a farlo, dovremo divertirci tra di noi, questo è il primo vero obiettivo.

Marks e Pinkins stelle? 

Tutti i giocatori sono importanti e devono sentirsi tali. Non ho mai avuto giocatori che, a livello statistico, dominassero gli altri ma ogni squadra ha elementi che pesano di più statisticamente. Non mi piace definire il basket ‘democratico’. Nel basket c’è meritocrazia ma ognuno sarà importante. 

Capitolo chiuso malamente l’anno scorso. Uno nuovo si apre quest’anno. Si inizia con Biella: un derby per i tifosi torinesi. Quanto sarà importante fare bene?

Non sono tanto contento di avere una partita così importante all’esordio e credo non lo siano neanche quelli di Biella. Soprattutto la partita di Supercoppa è troppo vicina al raduno per poter trarre delle conclusioni. So cosa voglia dire ‘derby’. Ho avuto tre anni di sfide qui in Piemonte e so quanto sia sentita la pallacanestro a Biella e a Torino, quindi non mi piacciono le date anticipate di partite importanti. Detto questo,  dovremo farci trovare pronti. Per quanto riguarda i nostri tifosi, non ho più parole. Fin dal momento della firma, sono stato riempito di affetto. Anche grazie all’apertura del mio profilo Instagram, seppur non sia molto esperto e mi faccia aiutare dai miei figli. Anche in questi giorni di ferie, continuano a dimostrarci calore e passione e ci seguono in tanti. Prometto che faremo bene. Non vogliamo guardare al passato perché non c’entriamo nulla. Noi siamo una cosa diversa e mi piace l’idea di essere una realtà nuova.

Marco Piasentin

Traini è sicuro: “Siamo da playoff”

Playmaker esperto, Andrea Traini racconta a Vecchio Cuore Giallo Blu le sue ambizioni per la prima stagione a Torino. Chiamato da tutti “Caccu”, completerà il pacchetto di registi della Reale Mutua insieme a Cappelletti. Piccolo sguardo anche alla Nazionale che, con il mondiale alle porte, ritrova Gallinari e Datome.

Traini, Lei è un giocatore che porta velocità, fantasia e tecnica all’attacco torinese, quanto pensa possa essere importante correre in transizione?

Sicuramente sarà molto importante. Correre in transizione ti permette di essere in sovrannumero e di trovare tiri più facili. Inoltre, questo tipo di conclusioni da fiducia alla difesa e all’attacco di conseguenza, quindi è un aspetto molto importante.

Con Cappelletti forma una coppia di registi di grande qualità. Dove vede Torino a fine stagione al suo primo anno di esistenza?

Dove possiamo arrivare non è importante. La cosa fondamentale è avere un obiettivo comune da raggiungere. Per noi sono i playoff. Dobbiamo concentrarci per arrivarci. Poi vedremo cos’altro potremo realizzare. 

Considerando il calore di una piazza come Torino, si aspetta un soldout già all’esordio?

Non mi aspetto nulla perché siamo una realtà nuova. Sicuramente spero che venga sempre più gente al Pala Gianni Asti ma quello dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a convincere i tifosi a venire al palazzetto. Questo lo possiamo fare solo attraverso l’impegno in allenamento e i risultati.

Chiudiamo con la Nazionale. Mondiale alle porte senza Melli e con l’incognita Gallinari-Datome.

In queste manifestazioni è difficile fare pronostici. Sbagli la prima partita e sei quasi fuori, poi vinci la più difficile e torni in corsa. Vedendo le partite, mi sembra un gruppo molto unito e, anche se l’assenza di Melli peserà molto, spero possano fare un grande mondiale.

Cappelletti: “Torino non merita la A2!” “Abbiamo un gruppo fantastico. Vogliamo fare bene”

Alessandro Cappelletti, nuovo playmaker della Reale Mutua, ha parlato con Vecchio Cuore Giallo Blu della stagione in divenire. La scorsa stagione, con la maglia della Virtus Bologna, ha conquistato la Champions League e adesso è pronto a guidare il Basket Torino dalla cabina di regia.


Cappelletti, viene da una stagione molto positiva in seguito ad un brutto infortunio. Quali sono le sue ambizioni personali?
Le ambizioni sono molto alte. Credo si sia creato un bel gruppo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano. Ho avuto la fortuna di conoscere i ragazzi durante l’estate e le impressioni sono state confermate poi dal vivo. Sono tutti carichi e non vediamo l’ora di iniziare. Ci rendiamo conto di essere in una piazza importante che non merita la A2. Vogliamo quindi portare tanta gente al palazzetto e vincere più partite possibili.

Verrà schierato come playmaker titolare di una squadra ben attrezzata. Dove potete arrivare?
Non sono una persona a cui piace fare pronostici. Preferisco far parlare il campo. L’unica cosa che so è che le squadre che vincono e arrivano fino in fondo sono costituite da uomini veri e credo che sia il nostro caso. Speriamo di fare un percorso lungo che ci porti a qualcosa di bello.

Inizieremo con Biella, sia in campionato sia in Supercoppa. Un derby per i tifosi torinesi. Quanto sarà importante fare bene per aumentare ulteriormente la passione dei tifosi?
Colgo l’occasione per ringraziare i tifosi di Torino che mi hanno mandato messaggi appena arrivato in città. Li ringrazio di cuore. Sicuramente iniziare bene sarà importante perché vincere aiuta a vincere, come si suol dire. Però non credo che una sconfitta importante possa compromettere l’intera stagione. È una gara importante ma noi vogliamo pensare partita dopo partita. Tutti noi vogliamo fare bene fin da subito per portare sempre più gente al palazzo. Già in questi allenamenti daremo tutto.

Marco Piasentin

Torino, ecco Kassar: “Voglio crescere con Torino”

Centro maltese ma di formazione italiana, Kurt Cassar è stato intervistato da Vecchio Cuore Giallo Blu in occasione del Media Day. Il giovane e ambizioso centro di Torino ha sottolineato la voglia di migliorare e crescere, agli ordini di coach Cavina e del suo staff.

Cassar, sulla carta lei parte come quarto lungo ma, come ha dimostrato con la nazionale maltese, ha tutte le potenzialità per fare bene e aumentare il minutaggio. Dove si vede nelle rotazioni di coach Cavina? Tutto parte dagli allenamenti. Poi vedremo all’esordio in supercoppa, ma il mio primo obiettivo è migliorare. Poi, ovviamente, ci sono partite in cui giochi di meno, alcune in cui giochi di più ma quello che conta sono gli allenamenti.

Roster giovane ma con giocatori che hanno già esperienza. Soprattutto nel suo ruolo. Quanto potrà crescere dal punto di vista professionale? Posso crescere molto. Torino è una squadra giovane ma molto forte. Ci sono molti giocatori che sono da tanto tempo in A2, quindi ho tanto da imparare da loro. Poi siamo molto giovani e questa credo sia la cosa più importante in questa categoria.

Dove può arrivare Torino, considerando la grande passione che c’è in questa piazza? Come ha detto il coach in riunione, speriamo di raggiungere i playoff. La squadra è attrezzata e puntiamo a quello.

Esordio casalingo con Biella. Per i tifosi torinesi praticamente un derby. Si aspetta già un soldout? Mi aspetto un palazzetto pieno. Poi se anche non sarà soldout, spero in un tifo caloroso e rumoroso che ci spinga verso le vittorie.

Marco Piasentin

Alibegovic suona la carica “Vogliamo almeno i playoff”

Torna dopo due anni e vuole farlo da protagonista. Mirza Alibegovic, ala nativa di Corvallis, ai microfoni di Vecchio Cuore Giallo Blu manifesta tutta la sua felicità per essere nuovamente a Torino. Ieri è infatti iniziata la stagione, con il raduno a Moncalieri. Riunione pomeridiana al PalaEinaudi e media day riservato alla stampa alle 19 al GrinTo.

Alibegovic, Lei ha sempre manifestato la volontà di tornare a Torino. Dopo due anni esaudisce il suo desiderio.
“Certamente! E sono molto più orgoglioso di giocare in una piazza come Torino in A2 che in altre squadre di A1. Per me Torino ha poi un grande valore affettivo. Ho conosciuto mia moglie, i tifosi mi hanno sempre dato una grandissima carica e non riesco a smettere di ringraziarli. Anche adesso mi hanno riempito di messaggi, dicendomi di essere contenti di avermi di nuovo qui. Voglio ricambiare l’affetto di tutti sul campo”

Investimenti importanti, oltre al suo. Dove vede la Reale Mutua a fine stagione?
“Ho parlato tantissimo con i ragazzi via social e su WhatsApp già durante l’estate. Alcuni li conoscevo già: ho giocato con Traini a Pesaro e con Campani a Capo d’Orlando. Sinceramente non ho mai visto una squadra così carica e motivata, ancora prima di iniziare. Come hai detto, abbiamo preso giocatori forti. Gli americani non sono rookie, anzi hanno già esperienza in questo campionato e hanno fatto molto bene. La cosa più importante è che sono due bravissime persone. Si sono adattati alla grande. È stata creata una squadra molto fisica e i ruoli sono definiti. Possiamo fare veramente bene. Non voglio fare pronostici, memore dell’esperienza dell’anno scorso: a Tortona avevamo uno squadrone con tante aspettative ma abbiamo reso al di sotto delle aspettative. Comunque, voglio essere realista: questa squadra deve fare per forza i playoff. Poi sogneremo quello che potremo fare in più”


Ritrova coach Cavina. Quanto ha pesato la sua presenza sulla sua scelta, considerando le offerte che aveva anche dalla massima serie?
“Mi ha fatto esordire in Serie A2 quando avevo 17 anni. Con lui sono cresciuto molto. È un allenatore tosto ma bravissimo. Conosce tanti giocatori e i sistemi di gioco. È un’enciclopedia per la Serie A2. Non nascondo che avevo tante offerte dalla Serie A, oltre alla possibilità di rimanere a Tortona. Quando è arrivata la chiamata di Torino, ho parlato con Demis. Mi sono bastati 10 minuti della sua telefonata per convincermi. Con la sua carica e la sua energia mi ha portato a firmare il giorno dopo. È vero anche che non c’era molto da pensare. Sono felice e non vedo l’ora di iniziare.”

Marco Piasentin

Guida al campionato

Il 16 agosto prenderà ufficialmente il via la prima stagione nella storia di Basket Torino. Dopo alcuni allenamenti al PalaEinaudi di Moncalieri, la squadra si trasferirà in Sardegna perla prima fase del ritiro precampionato. Alcune amichevoli introduttive al nuovo lavoro di coach Cavina, alcuni tornei di preparazione e poi la Supercoppa. Infine, dopo l’ultimo test match con Cantù, il 6 ottobre, inizierà il girone di andata della LNP.
Abbiamo preparato per voi una rapida e semplice guida, che vi aiuterà a prepararvi e a seguire la squadra nel corso della stagione. Di seguito, un riassunto del regolamento del campionato, una breve analisi squadra per squadra delle avversarie dei gialloblu e un resoconto del roster torinese.

REGOLAMENTO
La stagione 2019-2020 vedrà ai blocchi di partenza 28 squadre, al posto delle consuete 32 delle edizioni precedenti. Le formazioni saranno suddivise in 2 gironi da 14 squadre, in base alla loro collocazione geografica: gironi est e ovest. In quest’ultimo è stata inserita Torino.
Dopo la Regular Season, strutturata in due fasi (andata e ritorno), ogni squadra disputerà una fase ad orologio di 6 partite. 3 verranno giocate in casa contro le squadre che la seguono, 3 in trasferta contro chi la precede (squadre mai incontrate in RS).
Esempio: la quinta del girone Est incontrerà in trasferta la seconda, la terza e la quarta del girone Ovest e in casa la sesta, la settima e l’ottava sempre del girone opposto al suo.
Saranno ammesse ai playoff le prime 8 di ognuno dei due raggruppamenti che si sfideranno in due tabelloni distinti che non si incroceranno mai, in quanto le promozioni saranno 2 e non più 1. I quarti e la finale saranno al meglio delle 5 partite.
Quattro le retrocessioni in B, di cui due dirette e due tramite playout. A questi ultimi parteciperanno la 12° e la 13° dei due gironi, con un solo turno. Chi perderà, retrocederà insieme all’ultima di ogni raggruppamento.

LE AVVERSARIE
AGRIGENTO
Coach: Devis Cagnardi
Giocatori principali: Tony Easley, Marco Evangelisti
Vs Torino: 17.11 (A), 02.02 (T)
BERGAMO
Coach: Marco Calvani
Giocatore principale: Andrea Casella
Vs Torino: 10.11 (T), 26.01 (B)
BIELLA
Coach: Paolo Galbiati
Giocatori principali: Emmanuel Omogbo, Lorenzo Saccaggi
Vs Torino: 06.10 (T), 22.12 (B)
CAPO D’ORLANDO
Coach: Marco Sodini
Giocatore principale: Joe Trapani
Vs Torino: 13.10 (C), 29.12 (T)
CASALE
Coach: Mattia Ferrari
Giocatori principali: DeShawn Sims, Chris Roberts
Vs Torino: 08.12 (C), 23.02 (T)
DERTHONA
Coach: Marco Ramondino
Giocatori principali: Bruno Mascolo, Rei Pullazi
Vs Torino: 27.10 (D), 12.01 (T)
LATINA
Coach: Franco Gramenzi
Giocatori principali: Dalton Pepper, Davide Raucci
Vs Torino: 03.11 (L), 19.01 (T)
NAPOLI
Coach: Gianluca Lulli
Giocatori principali: Diego Monaldi, Terrence Roderick
Vs Torino: 20.11 (T), 06.02 (N)
RIETI
Coach: Alessandro Rossi
Giocatore principale: Jalen Cannon
Vs Torino: 24.11 (R), 09.02 (T)
ROMA
Coach: Luciano Nunzi
Giocatore principale: Anthony Miles
Vs Torino: 30.10 (T), 15.01 (R)
SCAFATI
Coach: Giulio Griccioli
Giocatori principali: J.J. Frazier, Raphiael Putney
Vs Torino: 01.12 (T), 16.02 (S)
TRAPANI
Coach: Daniele Parente
Giocatori principali: La’Marshall Corbett, Andrea Renzi
Vs Torino: 15.12 (To), 01.03 (Tp)
TREVIGLIO
Coach: Adriano Vertemati
Giocatore principale: AJ Pacher
Vs Torino: 20.10 (Torino), 05.01 (Treviglio)

NOI
Coach: Demis Cavina
Assistenti: Alessandro Iacozza, Marco Spanu
Campo di gioco: Pala Gianni Asti
Possibile quintetto: Cappelletti, Marks, Alibegovic, Pinkins, Campani
Panchina: Traini, Toscano, Diop, Cassar, Jakimovski, Ianuale

Colpo Reale Mutua: Kruize Pinkins è il secondo americano

La Reale Mutua completa il roster con l’ingaggio di Kruize Pinkins, ala grande classe 1993. Prodotto dell’Università di San Francisco, gioca le sue prime due stagioni da professionista in Germania, con la casacca del WW Hanau, facendo registrare 15.5 punti di media. Seguono le esperienze del Mitteldeutscher BC e di Casale. Con la Junior, l’anno scorso, chiude con una doppia-doppia di media con quasi 17 punti e più di 10 rimbalzi per partita.

Il primo americano di Torino sarà Derrick Marks

Sarà Derrick Marks il primo americano della Reale Mutua 2019/20. Nativo di Chicago, Marks è una guardia di 191 cm al ritorno in Italia dopo le esperienze di Derthona e Ravenna; ritrova così coach Cavina che lo aveva portato in LNP per la prima volta proprio a Tortona. Nei playoff della stagione 2015, proprio con la maglia dei Leoni, supera i 18 punti di media ad incontro. L’anno successivo, con Ravenna, chiude la stagione a 16 punti di media, mettendo in mostra le sue qualità. L’ultima annata, con il Manisa Basketbol, squadra che milita nel campionato turco, raggiunge quasi i 19 punti di media, ai quali affianca 4 assist.

Torino completa il parco italiani: ecco Luca Campani

La Reale Mutua Basket Torino completa il parco italiani con l’ingaggio di Luca Campani. Classe 1990, partecipa con Reggio Emilia alla LegaDue, dal 2008 al 2010. Dopo un biennio a Forlì, si trasferisce a Montegranaro, dove gioca la sua prima stagione in A1. A questa, seguono le esperienze di Cremona e Varese facendo registrare, complessivamente, 6.6 punti e 3.6 rimbalzi di media in 126 partite (tirando con il 55% da 2 e il 40% da 3).
Nel 2017-18 si sposta a Capo d’Orlando, dove mette a referto il suo “career-high” (25 punti e 10 rimbalzi al PalaRuffini, proprio contro Torino). Trascorre l’ultima stagione ad Avellino viaggiando a 2.3 punti in LBA e 3.5 in BCL.

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